Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni, anche nel 2021 per alcuni sarà possibile accedere all’Inps con 15 anni di versamenti

Nel 2021 in alcuni casi specifici si potrà continuare ad accedere all’Inps con 15 anni di versamenti grazie alle deroghe previste dalla legge Amato del 1992. Ecco i requisiti previsti e quali lavoratori potranno beneficiare del provvedimento.

La pensione di vecchiaia dai 67 anni di età e con 15 anni di versamenti continuerà a essere disponibile in favore di una specifica parte della platea dei lavoratori, cioè di coloro che matureranno i requisiti previsti nella cosiddetta legge Amato del 1992. Il dispositivo normativo prevede infatti tre diverse deroghe alle regole ordinarie di uscita dal lavoro, che l’anno prossimo richiederanno la maturazione di almeno 67 anni di età e di 20 anni di versamenti.

In particolare, la principale deroga consente un importante sconto rispetto al requisito dell’anzianità contributiva in favore di chi ha effettuato almeno 15 anni di versamenti prima del 1992. Per questi lavoratori, diventa infatti possibile accedere all’Inps con cinque anni di sconto rispetto al normale criterio di anzianità contributiva.

Pensione di vecchiaia con la legge Amato: le altre due deroghe previste all’interno del nostro ordinamento

Stante il quadro della situazione appena delineato, esistono due ulteriori deroghe. In particolare, tutti coloro che hanno richiesto e ottenuto l’autorizzazione ai versamenti volontari in tempo utile possono procedere in tal senso, anche se poi non hanno proseguito la contribuzione fino alla data di pensionamento.

Infine, una terza deroga è prevista in favore di coloro che hanno effettuato almeno 25 anni di anzianità assicurativa e 15 anni di versamenti. Inoltre, devono possedere almeno 10 anni di versamenti per periodi inferiori alle 52 settimane. Non rientrano nel conteggio gli anni lavorati interamente in cui risultano meno di 52 contributi settimanali, visto che il part time non arriva a coprire tutte le 52 settimane utili per il minimale. Questa specifica opzione è valida solo per i lavoratori iscritti all’Ago o a un fondo sostitutivo.

Infine, rispetto a quanto riportato, le prime due opzioni risultano possibili per gli iscritti al fondo lavoratori dipendenti o alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi dell’Inps. Sono inclusi anche gli ex iscritti all’Inpdap, Enpals e Ipost. Risultano invece al di fuori del perimetro della legge coloro che hanno versato i propri contributi alle casse professionali private.