Autore: B.A

Pensione

Pensioni: almeno 1.290 euro di pensione con 20 anni di contributi, ecco i beneficiari

La pensione anticipata contributiva, l’assegno, il montante contributivo e cosa sapere.

Pensioni minime, assegni troppo bassi, pensionati nuovi poveri e così via, quando si parla di pensioni in Italia, il quadro non è dei migliori, sia come requisiti per le pensioni che come importo dei trattamenti pensionistici. Ma ci sono alcune misure che prevedono assegni più alti, perché più alti di valore sono i contributi versati. Una di queste è la pensione anticipata contributiva, che prevede un assegno minimo di 1.290 euro circa al mese e per la quale bastano solo 20 anni di contributi.

Pensione anticipata contributiva, bastano 20 anni di contributi per un assegno sopra 2,8 volte il trattamento minimo

Che bastano 20 anni di contributi per una pensione da 1.290 euro al mese circa, pochi ci credono. E probabilmente hanno ragione, perché quando parliamo di pensione anticipata contributiva e di pensione pari a 2,8 volte il trattamento minimo, più che l’importo della pensione, è il requisito dei 1.290 euro al mese di pensione minima per avere accesso alla misura, quello che conta di più.

Infatti la pensione anticipata contributiva prevede l’uscita già a 64 anni con solo 20 anni di contributi, ma a condizione che l’assegno di pensione che si va a percepire, sia almeno pari a 2,8 volte il trattamento minimo, cioè 1.290 euro circa al mese.

Quindi, con 64 anni di età, 20 anni di contributi maturati dal 1996 in poi (la misura riguarda i cosiddetti contributivi puri) e un assegno previdenziale di importo pari almeno a 2,8 volte l’assegno sociale, si può andare in pensione con questa particolare misura. Evidente che si tratta di una misura che si rivolge a una particolare categoria di lavoratori, una vera e propria elite. Infatti occorrono montanti contributivi che a fronte di pochi anni di lavoro, siano di rilevante importo.

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Il montante contributivo e la pensione futura

Il montante contributivo altro non è che la somma dei contributi versati nel corso degli anni. Una cosa che bisogna sapere è che l’importo annuo lordo della pensione, viene fuori dal 4,2% dell’intero montante contributivo, cioè della somma di tutti i contributi versati durante la carriera, opportunamente rivalutati. Pertanto, per avere diritto alla pensione anticipata contributiva, per rispettare il paletto della pensione pari o superiore a 2,8 volte il trattamento minimo, occorre un montante contributivo di 370mila euro almeno.

Per tutto quanto detto, evidente che occorre una carriera lavorativa con attività che oltre ad prevedere importanti versamenti previdenziali, prevedeva anche stipendi altrettanto importanti. Basti pensare che in media, per ottenere una pensione da 1.290 euro al mese circa, significa che se si è lavorato solo 20 anni, il versamento mensile di contributi previdenziali doveva essere in media superiore a 1.500 euro al mese, una cifra davvero imponente che può essere relativa solo a grossi manager di azienda o lavoratori altamente specializzati nelle loro professioni.