Autore: B.A

Pensione - Crisi economica - Coronavirus

Pensioni: addio riforma e nuove lacrime e sangue come con la Fornero?

Il cantiere pensioni ha subito un inevitabile frenata, ma ci sono ancora possibilità?

Imprese, lavoratori e famiglie adesso sono la priorità, i soggetti da aiutare dopo la crisi economica che inevitabilmente si abbatterà su di loro.
Il Coronavirus ha cambiato la classifica delle cose che il governo aveva intenzione di adottare. Le pensioni per esempio, erano in cima alla lista, con una riforma previdenziale che aveva già aperto il suo cantiere.

Il 13 marzo era in agenda un summit tra governo e sindacati, ma gioco forza è stato rinviato. Adesso però molti si chiedono se ci siano ancora possibilità di un intervento del governo sulle pensioni, oppure se tutto sarà sacrificato per vedere si rilanciare l’economia versata dalla crisi post virus.

Crisi economica in arrivo

Il Governo ha messo da parte il progetto di riforma del sistema pensionistico italiano, questo appare chiaro dal momento che adesso c’è da spendere lavoro, tempo, energie e risorse per gli ospedali, per le emergenze sanitarie e per quelle economiche. Saltato l’incontro di ieri, quello che avrebbe dovuto fare chiarezza sulle misure pensionistiche da varare, i dubbi e le perplessità restano tutti.

Gli ultimi scenari economici, con una grave crisi economica che si abbatterà sulla nostra nazione e sul resto dell’Europa, cambiano inevitabilmente le priorità del Governo. Appare probabile che qualsiasi aumento di spesa previdenziale sarà sicuramente bocciato e che qualsiasi misura di pensionamento anticipato non sarà facile da varare per via di dotazioni finanziarie che saranno ridotte all’osso dalla crisi economica.

Riforma delle pensioni, salta tutto?

Che la riforma delle pensioni potesse subire un rallentamento a causa della situazione di emergenza legata alla diffusione del Coronavirus, non era esercizio difficile da prevedere. Da tempo appariva chiaro che il peggiorare del contagio avrebbe influito negativamente su ipotesi e idee di riforma delle pensioni. E se il governo deciderà di conservare energie e dirottare risorse su altre priorità, non sarebbe certo una sorpresa. Anzi, c’è chi vede scenari ancora più bui, ricordando ciò che accadde nel 2011.

Tutti ricordano i motivi per cui il governo Monti decise per misure lacrime e sangue. Tra queste misure, in materia previdenziale la riforma Fornero senza dubbio è ricordata da tutti. Ed erano tempi di crisi, di una grave crisi economica, con lo spread schizzato alle stelle e con la Fornero che chiese sacrifici agli Italiani, pensionati in testa. Ed è così che la inevitabile crisi economica per il coronavirus, il cui impatto sarà più chiaro nei prossimi mesi, potrebbe richiedere sacrifici ancora una volta ai pensionati.

Sacrifici che potrebbero andare oltre il semplice fatto che la ipotizzata riforma salti. Eliminare quota 100, ripristinare l’aspettativa di vita sulle anticipate ed altri provvedimenti al risparmio sul tema previdenziale, potrebbero essere varati per salvaguardare le altre priorità di cui parlavamo prima, quelle che purtroppo provengono dal virus.