Pensioni, addio Quota 100: quale sarà il nuovo piano del premier Draghi?

Il neo presidente del Consiglio è già stato chiaro sulle pensioni: Quota 100 non sarà prorogata ma si dovrà pensare ad un nuovo piano per riformare il sistema previdenziale.

Il tema pensioni, come sappiamo, è un tema abbastanza ricorrente e di cui si è discusso molto nell’ultimo periodo. In particolar modo è diventato un argomento ancora più scottante dal momento in cui è salito il nuovo governo guidato dall’ex presidente della BCE, Mario Draghi. Quello che molti futuri pensionati si chiedono è che cosa avverrà alla scadenza di Quota 100, se la legge Fornero tornerà alla piena applicazione e quali cambiamenti ci saranno dal punto di vista pensionistico.

Governo Draghi: ecco quali potrebbero essere le opzioni al termine di Quota 100

Fino ad oggi il nuovo governo non ha fatto alcuna citazione in merito ai possibili scenari futuri per quanto riguarda le pensioni, tanto che il premier Draghi non ha lontanamente menzionato l’argomento durante il suo discorso in Parlamento sulla fiducia.

D’altro canto, rimangono profonde divergenze politiche per quanto riguarda l’approvazione di Quota 100: da un lato la Lega, che si è battuta per ottenere il provvedimento, dall’altro il centro sinistra che farebbe di tutto, invece, per abolirla. Quello che finora possiamo confermare è che Quota 100 ha un termine, quello previsto per il 31 dicembre 2021: sembra ormai scontato che questa non verrà rinnovata.

Inizialmente si è discusso molto in merito a quello che accadrà alla fine di Quota 100; ad esempio si è parlato dell’ipotesi di istituire un sistema previdenziale che permetta di andare in pensione a 64 anni (due in più rispetto Quota 100) e con 38 anni di contribuiti, ovvero a Quota 102. Il ’timore’ è quello di un probabile ritorno alla legge Fornero, la quale allunga di qualche anno l’età per poter andare in pensione.

Pensioni, addio al sistema previdenziale di Quota 100: ecco il nuovo piano di Draghi

L’obiettivo è sicuramente quello di raggiungere, nei prossimi anni, un sistema previdenziale in grado di sorreggersi da solo ma, allo stesso tempo, bisognerà pensare ad un piano per evitare il cosiddetto ’scalone’ al termine di Quota 100. Da non dimenticare anche le condizioni proposte dall’Eu riguardo il sistema previdenziale, del quale dovrà adesso risponderne il governo Draghi.

A questo proposito, come viene anche spiegato dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, il presidente del Consiglio è intenzionato a tenere in considerazione la proposta dell’Eu, ovvero quella di istituire una riforma strutturale ma, allo stesso tempo, tenendo conto anche della richiesta dei sindacati di intervenire su Quota 100. Secondo quanto riportato dal “Il Sole 24 Ore”, ci potrebbe anche essere una terza opzione ovvero quella di un intervento all’interno del welfare.

Nascerebbe, dunque, l’ipotesi di un intervento sul sistema con un testo unico sulle pensioni. In conclusione, possiamo soltanto dire che Quota 100 non verrà sicuramente riconfermata: per il resto, per quanto riguarda le decisioni del governo, dovremo probabilmente attendere il mese di aprile, quando l’EU fornirà ulteriori indicazioni riguardo il sistema di pensionamento.