Autore: Stefano Calicchio

INPS - Quota 100

3
Feb 2020

Pensioni, Tajani (Forza Italia): ‘reddito di cittadinanza e quota 100 non servono allo sviluppo’

Da Forza Italia si punta il dito contro la quota 100 e gli assegni di cittadinanza, chiedendo di tagliare il cuneo fiscale.

Torna a farsi sentire il pressing dell’opposizione in merito alle misure di welfare volute dal primo governo Conte e confermate successivamente dall’attuale esecutivo. A prendere posizione in tal senso è stato recentemente il Presidente della Commissione per gli affari costituzionali del Parlamento Europeo, rilasciando delle nuove dichiarazioni ad Il Quotidiano del Sud. Secondo quanto riportato dallo stesso giornale, Antonio Tajani avrebbe innanzitutto chiesto la soppressione dei provvedimenti in favore di politiche di rilancio dell’economia e del lavoro.

In particolare, per quanto concerne il reddito di cittadinanza se ne propone l’eliminazione, al fine di indirizzare le risorse impiegate verso un deciso taglio del cuneo fiscale, oltre che per l’avvio di nuove agevolazioni in favore delle imprese. Questi passaggi anche con l’obiettivo di rilanciare la creazione di nuovo lavoro.

Per quanto concerne invece le politiche di welfare e assistenza, il Vice Presidente di Forza Italia ricorda che “lo Stato ha il dovere di assistere i più deboli, i disabili e coloro che non sono nelle condizioni di lavorare”. Ma allo stesso tempo “al ragazzo 18enne bisogna dare lavoro” e non garantire un sussidio di sostentamento.

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Tajani sul reddito di cittadinanza “basta all’assistenzialismo”

Sul punto l’esponente di Forza Italia ha quindi voluto ribadire che “il reddito di cittadinanza e quota 100 non servono allo sviluppo del mezzogiorno”, motivo per il quale bisogna fermare l’assistenzialismo e rilanciare la creazione di lavoro anche attraverso l’abbattimento della burocrazia.

Quest’ultima “rappresenta un freno alle attività e all’attrazione di investimenti” ha quindi concluso Tajani, puntando il dito contro quei provvedimenti di welfare e di flessibilità previdenziale che ancora oggi sono al centro del dibattito pubblico e che dovranno passare al prova del confronto politico.

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