Autore: Stefano Calicchio

Pensione

Pensioni, Rizzetto (FdI): ‘il sistema dei contributi Enasarco deve cambiare’

Dalla Camera si punta il dito contro le mancate pensioni erogate dall’Enasarco, mentre i sindacati esprimono dubbi sui richiami dei medici già in quiescenza.

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 3 marzo 2020 vedono arrivare nuove prese di posizione rispetto al tema dei versamenti effettuati in Enasarco e della difficoltà per molti contribuenti di raggiungere l’agognata quiescenza.

A rilanciare la questione attraverso un’interpellanza urgente al Ministro del Lavoro Catalfo è stato l’On. Walter Rizzetto (FdI). Una rivendicazione accolta anche dal Comitato Opzione Donna Social. Infine, dalla Cisl si esprimono dubbi rispetto alla pratica di richiamare i medici in pensione per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Sulle pensioni il richiamo dell’On. Rizzetto (FdI): serve un cambiamento nel sistema Enasarco

Dall’On. Walter Rizzetto arriva un forte richiamo alla necessità di ripensare le regole di accesso alla pensione del sistema Enasarco. A tal fine, l’esponente dei Fratelli d’Italia attende in settimana una risposta del governo in merito ad una interpellanza urgente, con la quale si chiede di “mettere fine all’ambiguo sistema che alimenta le casse di Enasarco”.

Secondo il Parlamentare, si tratta di “un meccanismo perverso per il quale la maggior parte dei lavoratori obbligati ad iscriversi a questo ente privato, difficilmente vedrà riconoscersi le prestazioni a cui è tenuto, a causa del mancato raggiungimento dei requisiti contributivi richiesti”.

L’On. Rizzetto ricorda infatti che l’Enasarco “in questi casi non riconosce alcun diritto e non prevede la restituzione, nemmeno parziale, delle somme versate. Di fatto, agenti e rappresentanti di commercio perdono i contributi corrisposti in anni di lavoro che restano nella gestione, tra l’altro, poco trasparente, di Enasarco”.

Per questo motivo “chiediamo al governo un intervento normativo per eliminare questa assurda anomalia, che danneggia centinaia di migliaia di ex agenti e rappresentanti di commercio”, conclude il capogruppo di FdI in Commissione lavoro alla Camera.

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Armiliato (CODS) esprime condivisione e sostegno per l’azione dell’On Rizzetto

Nel frattempo anche dal Comitato Opzione Donna Social si esprime condivisione per “l’azione del On. Walter Rizzetto (FdI)”, spiegando che le donne sosterranno “chiunque voglia portare avanti la questione di quei contributi cosiddetti silenti che, sebbene versati nelle casse dell’istituto previdenziale, non sono comunque sufficienti per ottenere alcun tipo di trattamento”.

Ma la fondatrice Orietta Armiliato sottolinea anche che il CODS “sosterrà ogni iniziativa volta a far sí che il cumulo gratuito dei contributi versati alle casse non Ago, sebbene gestite anch’esse da INPS, possa essere fruibile anche per gli Esodati e per le donne che intendono optare per la misura dell’Opzione Donna”.

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Emergenza Coronavirus: per Furlan (Cisl) richiamare medici in pensione non rappresenta la strada giusta

L’emergenza Coronavirus torna a mettere in evidenza la necessità di ripensare gli attuali meccanismi di turn over all’interno del settore sanitario. Secondo quanto evidenziato dalla leader della Cisl Annamaria Furlan, “richiamare i medici in pensione per l’emergenza non è la strada giusta”.

La sindacalista suggerisce quindi al governo di varare “un piano straordinario per assumere giovani medici specializzati, infermieri e stabilizzare i precari”. Allo stesso tempo, Furlan esprime “solidarietà e vicinanza a chi sta oggi in prima linea”.