Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni, Poste riapre gli uffici nella zona rossa per pagare gli assegni

La risposta al Coronavirus si gioca anche sul terreno delle pensioni. Il Ministro Gualtieri vara lo stop ai versamenti dei contributi previdenziali per gli alberghi.

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 29 febbraio 2020 vedono arrivare nuove misure in merito al comparto come replica alla diffusione del Coronavirus. In particolare, Poste Italiane si organizza per riaprire gli uffici postali nelle zone rosse al fine di agevolare il pagamento degli assegni di marzo. Dal governo, e in particolare dal Ministro dell’Economia, arriva inoltre la sospensione al versamento dei contributi previdenziali per chi si trova nelle zone rosse e per il settore alberghiero.

Pagamento pensioni a marzo 2020: lunedì 2/03 Poste Italiane riapre nelle zone rosse

Da Poste Italiane arriva un nuovo comunicato nel quale si specifica la riapertura al pubblico degli uffici a Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, San Fiorano in provincia di Lodi e Vo’ Euganeo in provincia di Padova. Allo stesso tempo, l’istituto garantisce il pieno funzionamento dei Postamat nelle zone interessate dalla zona rossa a causa della diffusione del COVID19.

All’interno della stessa zona resta inoltre possibile procedere a prelievi presso altri sportelli automatici o bancomat senza per questo intercorrere in commissioni aggiuntive. L’ufficio di media relations ricorda infine che “in tutto il territorio nazionale i titolari di un Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, possono richiedere gratuitamente l’accredito della pensione. Infine i possessori di carta Postamat, di Carta Libretto e di Postepay Evolution, che hanno già scelto l’accredito della pensione, possono prelevare i contanti negli oltre 7000 Postamat”.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni lavori usuranti, si esce dai 61 anni e 7 mesi: ecco requisiti e scadenze

Pensioni, Gualtieri conferma lo stop al pagamento dei contributi previdenziali per gli alberghi

Sempre in tema di interventi nel settore previdenziale strettamente correlati con l’emergenza Coronavirus arrivano importanti dichiarazioni anche da parte del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che ha recentemente replicato alle dichiarazioni di Matteo Salvini sulla necessità di uno stop alle cartelle in tutto il Paese.

“Sul turismo c’è la sospensione per tutto il settore alberghiero dei pagamenti, dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali” perché il settore sta subendo cancellazioni e dovevamo dare una risposta adeguata” ha spiegato il primo esponente del MEF, evidenziando che una sospensione integrale non rappresenta un’idea utile e proporzionata rispetto all’impatto del virus.

Resta in essere lo stop fino al prossimo 30 aprile di tutte le scadenze fiscali e di tutti i pagamenti previdenziali per gli undici Comuni che rientrano nella cosiddetta zona rossa. Infine, Gualtieri ha evidenziato che il governo è al lavoro su un secondo decreto legge contenente nuove misure e pensato per aiutare l’economia a ripartire.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni, l’allarme Eurostat: Italia prima in Europa per reversibilità, ultima per istruzione