Autore: B.A

Pensione

Pensioni: nati nel 1960 o dopo, come uscire prima del 2022

Scalone di 5 anni o no, dal 2022 centrare le pensioni sarà più complicato.

Governo e sindacati hanno riaperto il tavolo delle trattative che potrebbero portare ad una riforma del sistema previdenziale. I più attenti osservatori della materia potranno sostenere che in pratica «ci risiamo». Si torna prepotentemente a parlare di riforma, anche se per il momento escludendo proroga di Ape sociale e Opzione donna, nella legge di Bilancio si farà relativamente poco.

L’idea resta quella di programmare un decreto per l’estate 2021. Infatti il nodo di tutto resta il post Quota 100 e cosa si dovrà fare dal 2022. Inevitabilmente le pensioni si allontaneranno dopo la fine di Quota 100 e c’è chi guarda ai prossimi 14 mesi per trovare la misura giusta per lasciare il lavoro.

Scalone di 5 anni o 102, il futuro sembra essere questo

Dopo tanti discorsi e ipotesi, la via sembra quella di quota 102. Tradotto in termini pratici? Quota 100 cancellata come da tempo previsto, cioè alla scadenza della sua triennale sperimentazione. Per evitare lo scalone di 5 anni tra ultimi usciti con quota 100 e primi esclusi dal 2022, ecco quota 102. Necessari sempre 38 anni di contributi, ma da 62 anni di età si passa a 64.

Certo, meglio dei 5 anni di scalone che si abbatteranno sul sistema senza interventi. Ma anche questa soluzione per scongiurare il ritorno pieno alla legge Fornero non è dei migliori. Quota 102, con 38 anni di versamenti e 64 di età, presenta sempre un conto di due anni.

Così, uno nato nel 1959 potrà lasciare il lavoro una volta raggiunto il requisito dei 38 anni di contribuzione, già nel 2021. Ma basterà essere nati nel 1960 per dover aspettare il 2024 per la quiescenza. Il primo con la quota 100 naturalmente, il secondo con la quota 102. E per il secondo, anche un probabile ricalcolo contributivo di tutta la pensione, cosa non prevista da quota 100. Penalizzazione quindi, con in alternativa al ricalcolo contributivo, una penalizzazione in percentuale, in base agli anni di anticipo rispetto ai 67anni.

Come andare in pensione prima

Il superamento di Quota 100 dovrebbe passare tramite un disegno di legge delega da approvare entro e non oltre la prossima estate. Ma intanto, molti lavoratori iniziano a guardarsi intorno, a cercare soluzioni per uscire prima dal lavoro. Per i nati dal 1960 in poi, che come detto, saranno quelli che inevitabilmente pagheranno sulla loro pelle, gli effetti della fine di quota 100, cosa offre il sistema?

Per le donne resterà probabilmente viva la pista opzione donna, con 35 anni di contributi e almeno 58 di eta (autonome a 59 anni). Se nate nel 1960 queste lavoratrici potranno lasciare il lavoro anche nel 2021, sempre che la misura trovi posto nella legge di Bilancio.

La stessa sorte dovrebbe toccare all’Ape sociale. Ma un nato nel 1960 dovrà aspettare il 2023, quando compirà 63 anni, età minima prevista dalla misura insieme a 30 o 36 di contributi. Le altre vie disponibili per chi compirà 62 anni dopo la fine di quota 100 restano le pensioni anticipate. Li il limite di età non è previsto. Bastano, si fa per dire, 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.