Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS - Ammortizzatori sociali

19
Feb 2020

Pensioni, Gualtieri (MEF): ‘Quota 100 falsa soluzione, si punta anche ad evitare lo scalone’

Governo e sindacati torneranno ad incontrarsi oggi per un nuovo confronto sulle pensioni integrative, mentre arriva un comunicato del MdL sulle pensioni di invalidità legate all’amianto.

Le ultime novità sulle pensioni ad oggi 19 febbraio 2020 vedono arrivare nuove prese di posizione da parte del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in merito alla quota 100, allo scalone che si verificherà dal 2022 ed alle altre ipotesi di riforma del settore previdenziale. Nel frattempo oggi governo e sindacati tornano a confrontarsi sul tema delle pensioni complementari.

Dal Ministero del lavoro emerge inoltre un nuovo comunicato rispetto alle pensioni di invalidità legate all’esposizione all’amianto. Infine, nella vicina Grecia prende forma una nuova grande mobilitazione contro le misure restrittive in corso di approvazione nel Paese.

Gualtieri (MEF) torna sulla riforma delle pensioni e sulla quota 100

Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è tornato a rilasciare nuove dichiarazioni rispetto al tema della riforma previdenziale, entrando nel merito del prossimo intervento. Secondo l’esponente della maggioranza, la quota 100 ha dato una falsa soluzione ai lavoratori ed ora sarà necessario agire per evitare uno scalone dopo il 2021, quando l’opzione scadrà.

Oltre a ciò, per Gualtieri la scadenza fissata al termine del prossimo anno “significa che saranno state utilizzate molte risorse per una platea molto limitata di persone. Quando invece il sistema pensionistico deve innanzitutto avere una sua sostenibilità finanziaria e deve anche saper dare risposta a tanti problemi a cui quota 100 non ha dato risposta”.

Infatti, “i problemi dei giovani, delle donne, dei lavoratori discontinui e gravosi” continuano a restare in essere. “Per questo c’è un tavolo sulla riforma pensionistica che è molto complesso”. A tal proposito, il rappresentante del MEF spiega che “colmeremo lo scalone con la riforma di cui si sta discutendo”, visto che questo passaggio rappresenta proprio “uno degli obiettivi del tavolo”.

D’altra parte, il confronto “potrà definire soluzioni tanto più ambiziose quanto più la situazione della finanza pubblica lo consentirà” conclude Gualtieri, intervenuto durante la trasmissione televisiva “Carta Bianca” del canale televisivo Rai 3.

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Oggi 19 febbraio 2020 il nuovo tavolo tra governo e sindacati sulla previdenza complementare

Nel frattempo in giornata prenderà forma il nuovo confronto tra esecutivo e parti sociali. In tale occasione si parlerà di riforma della previdenza complementare, con particolare riferimento al rilancio del settore ed in particolare delle iscrizioni. Sul punto i sindacati chiedono anche di rivedere l’approccio fiscale, considerando l’attuale livello impositivo non adeguato rispetto alle finalità del settore.

Quello di oggi 19 febbraio 2020 è il quarto incontro nel mese, dopo che in precedenza si era aperto lo scorso 3 febbraio il confronto sulle pensioni di garanzia per i giovani, mentre il 7 febbraio si era discusso il tema delle rivalutazioni in essere. Infine, il 10 febbraio si era trattato il tema della flessibilità in uscita.

Pensioni di invalidità per l’amianto: online il decreto

“È online il Decreto Ministeriale che disciplina l’accesso alla pensione di inabilità in favore dei lavoratori lavoratori individuati dall’art.1, comma 250 bis, della legge 232/2016”. Lo afferma il Ministero del Lavoro all’interno di una nuova nota pubblicata sul proprio sito di riferimento, con la quale si specificano “i criteri e i requisiti di concessione della pensione di inabilità” per chi ha avuto una malattia professionale legata all’esposizione all’amianto.

Il MdL ricorda che per poter accedere alla pensione “sono richiesti il possesso da parte dell’assicurato di un’anzianità contributiva di almeno 5 anni e il riconoscimento da parte dell’INAIL di una patologia asbesto-correlata di origine professionale”.

In merito invece alle domande di accesso, dal primo gennaio del 2020 queste dovranno essere inoltrate all’Inps entro la data del prossimo 31 marzo. Infine, si ricorda che nel testo del decreto sono presenti anche i casi nei quali si conferma una incompatibilità e incumulabilità con le pensioni di inabilità.

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In Grecia una nuova mobilitazione contro la riforma delle pensioni

Oltre 10mila ateniesi sono scesi in piazza nella giornata di ieri per manifestare la propria contrarietà alla riforma del sistema previdenziale prevista dall’esecutivo, che punta a disincentivare gli ingressi in quiescenza aumentando l’età di permanenza sul lavoro. La manifestazione è stata indetta dalle parti sociali ed ha avuto vasto consenso.

A fermarsi sono stati i trasporti pubblici locali e nazionali (come i treni intercity), oltre ai traghetti. Ma ad incrociare le braccia sono stati anche i giornalisti, oltre a molti lavoratori della pubblica amministrazione. Tra le rivendicazioni emerge l’accusa di voler proseguire il piano di austerità ormai portato avanti da diversi anni, così come dichiarato dal sindacato Adedy.

Simili proteste si sono verificate anche in altri centri nevralgici della Grecia, come ad esempio a Salonnico. La riforma del settore previdenziale sarà votata entro la fine della settimana e secondo il governo punta a rendere sostenibile il comparto fino al 2070. Per l’esecutivo ellenico, nei meccanismi correttivi sono inoltre previste agevolazioni per i pensionati che decideranno di continuare a lavorare.