Autore: Stefano Calicchio

INPS - Pensione

Pensioni: Ghiselli (Cgil) riscontra prime aperture dal governo, ma serve concretezza

Le dichiarazioni sulle pensioni in arrivo dalla Cgil dopo il confronto tra Governo e sindacati: il sindacato fa il punto della situazione con una nota firmata dal Segretario Confederale.

Dopo il nuovo incontro tenutosi tra governo e sindacati in merito al delicato tema della flessibilità previdenziale emergono le prime prese di posizione rispetto alle tematiche affrontate e alle prospettive d’intervento che avranno luogo con la legge di bilancio 2021. A esprimere l’arrivo di “importanti disponibilità a cui occorre dare concretezza” è stato il Segretario Confederale della Cgil Roberto Ghiselli, evidenziando quali sono stati i passaggi salienti dell’appuntamento di ieri.

Secondo il sindacalista, la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha parlato di un potenziale ampliamento della platea dei lavoratori che potranno beneficiare dell’APE sociale, includendo anche alcune delle categorie che risultano particolarmente esposte al rischio di contagio da Coronavirus e che sono state particolarmente provate durante i momenti più difficili dell’emergenza sanitaria.

Ghiselli ha poi ricordato il lavoro svolto sul potenziamento della quota 41 (allargando il novero dei beneficiari) e sulla necessità d’intervenire per garantire maggiore copertura ai part time verticali. Rispetto invece al delicato tema degli esodati, è stato avviato un approfondimento da parte del ministero. Ma nuovi accertamenti tecnici sono in corso anche per quanto riguarda la potenziale rivalutazione negativa dei montanti previdenziali dovuta al crollo del Pil.

Riforma pensioni, importanti conferme anche sull’estensione dei contratti di solidarietà

Il Segretario Confederale della Cgil ha quindi messo in rilievo “l’importante orientamento del Governo a estendere anche ai lavoratori delle imprese con meno di 1000 dipendenti i contratti di solidarietà espansiva per accompagnare le persone dal lavoro alla pensione, creando opportunità occupazionali per i giovani”. Il sindacato chiede infatti da tempo di estendere le misure utili a rafforzare il ricambio generazionale fornendo al contempo importanti tutele previdenziali e lavorative.

Rispetto invece all’insediamento delle Commissioni sui lavori gravosi e sulla separazione tra assistenza e previdenza, si attendono risposte più precise. Infine, resta la questione della previdenza complementare, che necessita di essere rilanciata anche attraverso l’avvio di un nuovo semestre di silenzio assenso.

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I tavoli di confronto tra governo e sindacati sulle pensioni proseguiranno nelle prossime settimane

Il prossimo 25 settembre i sindacati torneranno a incontrarsi con il governo per approfondire il tema della riforma generale del sistema dopo la scadenza della quota 100, una sperimentazione che permette di ottenere l’accesso anticipato alla pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di versamenti fino al 31 dicembre 2021.

Rispetto invece alla proroga dell’APE sociale, dell’opzione donna e alle misure dedicate ai lavoratori precoci ed esodati (oltre che ai contratti di espansione e isopensione) saranno avviati quattro ulteriori incontri di approfondimento. In tali confronti si parlerà anche di rilancio della previdenza complementare e delle rivalutazioni sulle pensioni in essere.

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