Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

7
Feb 2020

Pensioni, Damiano (PD) condivide la proposta di alzare il tetto della 14ma fino a 1500 euro

Il dirigente democratico commenta le ultime ipotesi di intervento d’area sindacale sull’istituto della 14ma mensilità, condividendo l’idea di innalzare la soglia a 1500 euro lordi.

Da Cesare Damiano arriva una nuova presa di posizione in merito al tema dell’allargamento della platea di coloro che risultano assegnatari della quattordicesima mensilità. “La proposta dei sindacati di innalzare a 1.500 euro lordi mensili il tetto dell’assegno pensionistico che dà diritto alla quattordicesima da pagare con una tantum nel mese di luglio di ogni anno è assolutamente condivisibile” ha spiegato il dirigente del PD, garantendo il proprio appoggio all’ipotesi di intervento.

L’esponente democratico ha quindi ricordato che il provvedimento è nato inizialmente con il secondo Governo Prodi nel 2007, con un tetto iniziale di circa 700 euro. Nel corso degli anni successivi tale parametro è poi stato progressivamente portato a 1000 euro. Ora i sindacati propongono di alzare ulteriormente il meccanismo di tutela, allargando così la platea dei beneficiari anche a coloro che percepiscono fino a 1500 euro lorde.

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Come funziona attualmente la quattordicesima mensilità

Nel corso del 2019 (l’ultimo anno utile dove è stato già effettuato il pagamento) la 14ma mensilità ha coinvolto circa 3,2 milioni di pensionati. I parametri attuali di accesso indicano la necessità di possedere almeno 64 anni di età e di avere un assegno (o più di uno) a carico dell’AGO o di una sua forma sostitutiva, esclusiva o esonerativa (enti pubblici).

Dal punto di vista economico bisogna invece avere un assegno che non superi 1,5 volte la minima (circa 513 euro nel 2019) per ottenere la versione integrale, mentre tra quest’ultima soglia e 2 volte la minima si percepiscono importi più bassi. La mensilità aggiuntiva viene corrisposta il primo giorno bancabile di luglio, oppure a dicembre per tutti coloro che maturano il diritto nel secondo semestre dell’anno.

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Pensioni e 14ma mensilità: ecco perché potrebbe essere utile ampliare la platea dei beneficiari

Stante la proposta appena evidenziata, l’idea di allargare il perimetro di azione della 14ma mensilità potrebbe essere funzionale a contrastare la perdita del potere di acquisto che gli assegni hanno subito negli scorsi anni e quindi a rilanciare i consumi interni nel Paese. Damiano propone inoltre di confermare l’attuale suddivisione degli importi sulla base di tre diversi scaglioni, calibrati in base all’anzianità di contribuzione.

Infine, si suggerisce di estendere il provvedimento anche a coloro che attualmente non possono beneficiarne perché incapienti. L’idea è quindi di implementare il provvedimento all’interno della Fase 2 del governo, che dovrà dedicarsi anche alla revisione dell’Irpef.