Autore: Davide Scorsese

Pensione - Coronavirus

15
Giu 2020

Pensioni: Coronavirus ridurrà gli assegni ai pensionati

Scopriamo come la crisi economica causata dal Coronavirus agirà sui tagli agli assegni delle pensioni.

E’ tempo di crisi per tutti, a causa del Coronavirus, anche le pensioni sembra debbano subire i loro tagli. Scopriamo cosa accadrà agli assegni dei pensionati.

Pensioni in calo nel 2021 per Coronavirus

Dal prossimo anno le pensioni saranno un po’ più leggere. Lo ha stabilito il governo con apposito decreto datato 1 giugno 2020 recependo le disposizioni di legge sulla revisione triennale dei coefficienti di trasformazione. Ma come si calcolano questi coefficienti?

La rivalutazione del montante contributivo di ciascun lavoratore, cioè di tutti i versamenti effettuati durante la carriera lavorativa, è legata all’andamento economico del Paese. E, sostanzialmente dalla crescita o decrescita del Pil. In questo momento, il Pil è decisamente calato e quindi occorre ricorrere ai ripari.

Cosa si andrà a perdere sulle pensioni coi nuovi tagli?

Secondo le simulazioni degli esperti, la perdita di rivalutazione del montante nella parte contributiva potrebbe sfiorare il 2,5%, con una perdita potenziale del 1,6% in rapporto a quest’anno su una pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi versati prima del 1996.

Fatto 1.000 l’importo dell’assegno, si tratterebbe di 16 euro al mese di taglio alle pensioni. Ovviamente per i futuri pensionati, c’è da aggiungere che non sarà semplice ottenere pensioni ottimali, ma il rischio di tempi bui è sempre più alle porte, a causa della crisi causata dal Coronavirus.