Pensioni 2022 ancora 62 anni ma da un Fondo e non dall’Inps

Pensioni 2022 ancora 62 anni ma da un Fondo e non dall'Inps

Nuova quota 100 attraverso un Fondo ad hoc, per le pensioni nuova ipotesi per il 2022.

Una pensione come quota 100 ma pagata da un Fondo per tutti gli anni che mancano ai 67. Sarebbe questa la soluzione anti scalone di quota 100. Una nuova via, che potrebbe davvero funzionare se si riducessero le differenze di vedute nel governo, sull’utilizzo dei 3 miliardi stanziati per la riforma del Fisco chd adesso verrà rinviata nel tempo e che difficilmente arriverà a conclusione in tempi brevi.

C’è chi vorrebbe utilizzarli per il Fondo per la pensione anticipata, come la Lega, ma c’è anche chi vorrebbe usarli per il taglio dell’Irap (Liberi e Uguali, Leu), oppure per lasciarli alla riforma fiscale come chiedono i renziani di Italia Viva.

Intanto, come si legge sul quotidiano «Il Messaggero», la proposta prodotta dai tecnici della Lega con Claudio Durigon in testa, è stata presentata al Ministro dell’Economia, Daniele Franco.

Come funziona il Fondo per la pensione anticipata pari a quota 100

Sarebbe lo strumento adatto per accompagnare alla pensione i lavoratori che non riusciranno a centrare la quota 100 per via della chiusura della misura al 31 dicembre 2021.

E sarebbe la soluzione più economica per le casse dello stato visto che sarebbe un Fondo a pagare la pensione fino a quando al termine dell’anticipo il pensionato tornerebbe a carico dell’Inps.

Questa in estrema sintesi ciò che la nuova idea prevede, per il tramite della creazione di un nuovo fondo. Lo strumento andrebbe a prevedere l’uscita a 62 anni con 38 di contributi o al massimo a 63 anni con 39 anni di contribuzione versata.

Un triennio di funzionamento per il Fondo

Il fatto che sia solo una proposta e che provenga dalla Lega e da uno dei padri di quota 100, non rende l’ipotesi campata in aria. Da indiscrezioni infatti, pare che Il Ministero di Economia e Finanze non sia contrario a priori nonostante si tratti a tutti gli effetti di una misura del tutto similare a quota 100.

Le risorse economiche e il surplus di spesa pensionistica sono sempre gli ostacoli ardui da superare quando si parla di pensioni e soprattutto, di nuove misure previdenziali. Le risorse da inserire nella manovra finanziaria restano gli elementi che determinano una fattibilità o meno della misura.

Il Fondo infatti dovrebbe essere costituito e riempito di risorse. Soldi che servirebbero a permettere al Fondo stesso di sostituirsi all’Inps nel pagamento di questo assegno di accompagnamento alla pensione futura per questi lavoratori.

In base ai calcoli, servirebbero non meno di 2,5 miliardi di euro, se non addirittura 3 miliardi, per mandare a regime lo strumento. Viene prevista infatti una specie di nuova sperimentazione di 3 anni, con la misura che andrebbe a terminare nel 2024.

Risorse e spese per la costituzione di un nuovo Fondo per la pensione anticipata

Solo per il 2022 occorrerebbero 400 milioni di euro. Tutto questo per garantire ai beneficiari di questo scivolo pensionistico, un assegno pari alla pensione che avrebbero preso uscendo con la quota 100 se ancora funzionante.

Quindi, in base alla proposta, età anagrafica, età contributiva e perfino l’importo di queste forme di pensione, resterebbero del tutto identiche alla quota 100. E per lo Stato si tratterebbe di garantire i 4 o 5 anni di anticipo, per poi fare passare la liquidazione della prestazione di nuovo in capo all’Inps. Leggi anche: Pensioni a 57 anni? Si può, vediamo come