Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Pensioni 2021: nati fino al 1958 in uscita anticipata, quanti contributi servono

Con la legge di Bilancio per chi è nato nel 1958 o prima, le vie di uscita potrebbero allargarsi

Cercare di uscire dal lavoro prima che sua troppo tardi e la riforma del 2022 la allontani è un «sentimento» ormai largamente diffuso.
Quanto successo con la riforma Fornero, con molti lavoratori che di colpo si trovarono a dover restare al lavoro per molto più tempo, fa da insegnamento.

Riuscire a lasciare il lavoro nel 2021 o quantomeno cristallizzare un diritto alla quiescenza diventa troppo importante.

Per questo l’attesa per il pacchetto pensioni della legge di Bilancio è tanta. Ci sono misure che se davvero prorogate, potrebbero allargare il campo delle possibilità, soprattutto per chi è nato fino al 1958.

Pensione anticipata 2021

Quando si parla di pensioni, non si può che partire dalla pensione anticipata. La misura non ha limiti anagrafici. Bisogna però raggiungere 42,10 anni di contributi per gli uomini e 41,10 per le donne. Evidente che questa misura sia destinata alla generalità dei lavoratori, a chi è nato nel 1958 ma non solo.

Pensione quota 100

Chi è nato nel1958 si troverà nel 2021 a compiere 63 anni di età e quindi, una età consona alla quota 100. E il 2021 sarà l’ultimo anno di funzionamento della quota 100.
La misura scadrà il 31 dicembre 2021 e sarà entro tale data che gli interessati dovranno centrare almeno 62 anni di età e 38 di contributi, se non per lasciare immediatamente il lavoro, almeno per maturare il diritto alla quota 100 per cristallizzare questo diritto.

Ape sociale rinnovo 2020

L’Ape sociale e una misura destinata a lavoratori che hanno particolari condizioni di disagio, sia esso derivante dalla tipologia di attività svolta (il lavoro gravoso) che da condizioni personali (disoccupazione, invalidità, familiari disabili).
La misura dovrebbe essere estesa per in altro anno. La scadenza prevista infatti era al 31 dicembre 2020 ma nella legge di Bilancio è inserita la proroga per il 2021.
Ed è una opzione di pensionamento in più valida a partire dai nati nel 1958.

Per accedere a questo assegno di accompagnamento alla pensione (più che una vera e propria pensione è un sostegno reddituale) di vecchiaia servono almeno 63 anni.
Per i lavori gravosi bisogna anche avere 36 anni di contributi, mentre per invalidi, disoccupati e con invalidi a carico ne servono 30.

Le stesse categorie a cui è destinata l’Ape sociale, se hanno maturato 41 anni di contributi di cui uno prima dei 19 anni di età, cioè i precoci, possono accedere senza limiti di età alla quota 41.