Pensioni 2021, l’Inps riapre le domande per l’anticipo pensionistico

Pensioni 2021, l'Inps riapre le domande per l'anticipo pensionistico

Dopo la conferma di un altro anno di sperimentazione nella legge di Bilancio, ripartono le domande di Ape sociale.

La legge di Bilancio 2021 ha introdotto la proroga di un anno per l’Ape sociale, misura che pertanto, potrà tornare utile anche per tutto il 2021. L’Anticipo pensionistico sociale quindi, diventa una possibilità in più per anticipare la pensione rispetto alla pensione di vecchiaia a 67 anni. Ed al riguardo ieri l’Inps ha pubblicato un messaggio ufficiale che da il via alle domande.

Ape sociale 2021, via alle domande

L’Inps recependo le direttive della legge di Bilancio ha riaperto le domande per l’Ape sociale. Lo ha annunciato con un messaggio ufficiale pubblicato sul portale istituzionale «Inps.it» nell’area «Inps comunica». Si tratta del messaggio n° 62 emanato ieri 8 gennaio 2020.

I requisiti da detenere per beneficiare dell’Anticipo pensionistico sono gli stessi di questi ultimi anni si sperimentazione e vanno centrato entro la fine del 2021. Bisogna non essere già titolari di pensioni dirette, anche se estere e soprattutto, aver compiuto 63 anni di età (o da compiere entro il 31 dicembre 2021).

L’Inps specifica che si tratta della solita indennità di accompagnamento alla pensione, cioè l’Ape si percepisce fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o della pensione anticipata. In base a quanti si legge nel messaggio Inps, «possono fare domanda tutti coloro i quali maturano i requisiti previsti dalla legge nel corso dell’anno 2021, o negli anni precedenti».

Cosa dice il messaggio Inps

Il messaggio Inps altro non è che la conferma dell’immediato ritorno in funzione della misura. «Riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale di cui all’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e ss.mm.ii», questo il titolo della comunicazione ufficiale Inps che sottolinea come presto verrà pubblicata la circolare esplicativa vera e propria, ma che nel frattempo, dal 1° gennaio scorso, i soggetti che maturano i requisiti nel corso dell’anno possono già presentare domanda per l’APE sociale.

Dal punto di vista dei requisiti, nulla di nuovo perché l’Inps richiama all’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge n. 232/2016, cioè la legge di Bilancio 2017, da cui l’Ape sociale ha preso i natali. Quindi, platea dei beneficiari ben circoscritta, con invalidi, caregivers, disoccupati e lavori gravosi. Gli invalidi devono essere almeno col 74% di disabilità certificata.

I caregivers con almeno 6 mesi di assistenza continuativa ad un parente invalido al 74% almeno. I disoccupati che hanno percepito l’ultima Naspi 3 mesi prima della domanda. I lavori gravosi (sempre le 15 attività gravose previste dalla normativa vigente), se hanno svolto tale attività in 7 degli ultimi 10 anni o in 6 degli ultimi 7. Sè vino pure e sempre entro la fine del 2021, 30 anni di contributi per disoccupati, invalidi e caregivers e 36 anni di contribuzione per i lavori gravosi.