Pensioni 2021, l’Inps aggiorna gli oneri di ricongiunzione per i liberi professionisti

Pensioni 2021, l'Inps aggiorna gli oneri di ricongiunzione per i liberi professionisti

Sulle pensioni si registra l’aggiornamento dell’Inps per gli oneri di ricongiunzione dei liberi professionisti. Ecco le novità da sapere per il 2021.

Le pensioni dei liberi professionisti vedono aggiornare gli oneri di ricongiunzione. Anche nel 2021 l’ente pubblico di previdenza (attraverso la circolare numero 26) ha confermato l’adeguamento in base all’inflazione, secondo quanto stimato dall’ISTAT. Nel 2020 il dato è risultato negativo, motivo per il quale i lavoratori che chiederanno nell’anno in corso la ricongiunzione dei propri contributi non si troveranno a pagare alcuna maggiorazione.

Nello specifico, risultano interessati tutti i lavoratori liberi professionisti che desiderano effettuare un trasferimento in entrata o in uscita dalla propria cassa professionale all’ente pubblico di previdenza. La legge numero 45 del 1990 sancisce che tali contributi siano trasferiti su richiesta con una maggiorazione del 4,5% e successivamente portati in detrazione della riserva matematica sulla base dei parametri anagrafici e di carriera del lavoratore.

La quota di pensione maturata segue il sistema contributivo puro per i versamenti contributivi effettuati successivamente al 31 dicembre 1995. L’onere di ricongiunzione per i liberi professionisti viene stimato in base all’applicazione dell’aliquota contributiva che risulta in vigore alla data di presentazione della domanda.

Pensioni 2021: quanto costa effettuare la ricongiunzione dei contributi

Stante il quadro della situazione appena evidenziata, la ricongiunzione è un meccanismo previdenziale che permette di trasferire le contribuzioni (non coincidenti a livello temporale) al fine di agevolare l’accesso alla pensione. Il pagamento dell’onere legato all’operazione può essere effettuato anche ratealmente, con l’applicazione di un interesse annuo composto uguale al tasso di inflazione riscontrato dall’Istat nell’anno precedente.

In questo caso, il dato è risultato negativo. Per questo motivo, nel corso del 2021 non viene applicata alcuna maggiorazione a titolo di interessi rispetto alle domande di ricongiunzione presentate nel corso dell’anno. Gli altri oneri possono comunque essere rateizzati. Infine, per comprendere se l’operazione risulta conveniente dal punto di vista previdenziale (garantendo un congruo anticipo nell’accesso alla pensione), il consiglio è quello di rivolgersi al proprio patronato di fiducia.