Pensioni, 2 anni di contributi gratis anche nel 2021, ecco per chi

Pensioni, 2 anni di contributi gratis anche nel 2021, ecco per chi

La legge di Bilancio prevede che anche per il 2021 il biennio di sgravio contributivo per chi avvia un’attività agricola.

Confermato dalla legge di Bilancio 2021, anche per il prossimo anno lo sgravio contributivo per chi promuove nuove forma di imprenditoria nel settore agricolo. All’articolo 1 comma 503 della nuova Legge di Bilancio, infatti, proroga lo sgravio di 2 anni sul versamento dei contributi per chi si iscrive per la prima volta alla previdenza agricola tra il 1 gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2021.

Sgravio contributivo agricoli

La misura, introdotta per il 2017 era stata prorogata anche nel 2018. Nel 2019 non era stata prorogata ma poi nel 2020 era stata riproposta con l’ultima legge di Bilancio.

Arriva ora una proroga alla decontribuzione per i nuovi imprenditori agricoli anche per il 2021. L’esonero riguarda i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che non abbiano ancora compiuto 40 anni e che inizino una nuova attività imprenditoriale nel settore agricolo nel corso del 2021.

Dal beneficio restano esclusi tutti coloro che erano già iscritti alla previdenza agricola negli anni passati ma anche tutti coloro che hanno già compiuto i 40 anni.

A quanto ammonta l’esonero contributivo?

L’esonero contributivo è riconosciuto nella misura del 100% (escluso il contributo di maternità ed i contributi Inail) per i primi due anni di iscrizione alla gestione previdenziale dei coltivatori diretti.

Perchè la misura è vantaggiosa? Il motivo principale, escludendo, ovviamente, il risparmio per l’iscritto, è che il beneficio non danneggia l’aliquota di computo della futura pensione che, quindi, sarà calcolata anche su questi due anni di contributi non versati.

In ogni caso è bene ricordare che l’esonero contributivo non può in nessun caso essere cumulato con altri benefici contributivi che la normativa vigente prevede.

A poter godere di questo sgravio contributivo, secondo le stime dell’esecutivo, potranno essere circa 10mila soggetti ed il costo per le casse dello Stato, computato in termini di minori entrate sotto forma di contributi, sarà di poco superiore ai 50milioni di euro.