Autore: Luigi Crescentini

Pensione

Pensione per le casalinghe: ecco come richiederla

È possibile usufruire della pensioni casalinghe: basta iscriversi al fondo pensioni casalinghe messo a disposizione dall’Inps.

E’ attivo il fondo pensioni casalinghe che permette l’accesso al trattamento pensionistico alle donne che “lavorano in casa”. Oggi il concetto della donna casalinga è sempre più difficile da inserire nell’ottica di ’donna lavoratrice’ se non si considera il fatto che è una figura sempre presente 24 ore su 24 e che si occupa quotidianamente della cura e dei bisogni della famiglia. Per questi motivi è stato ideato il fondo pensioni casalinghe, che non solo è molto importante per tutte quelle donne che non lavorano e si dedicano completamente alle esigenze familiari ma è anche un’indennità che spetta di diritto.

In particolare, l’Inps riconosce un trattamento pensionistico a tutte le donne casalinghe iscritte al fondo previdenziale. Il trattamento pensionistico per le casalinghe può essere riconosciuto anche in seguito all’inabilità ma c’è da considerare che l’Inps richiede determinati requisiti anagrafici e contributivi per poter concedere il sussidio.

Pensione casalinghe: quali sono i requisiti necessari per richiederla?

Secondo quanto riportato dal portale “trend-online”, per usufruire del trattamento pensionistico casalinghe è necessaria innanzitutto la registrazione al fondo previdenziale casalinghe istituito dall’Inps. Inoltre la richiedente deve essere in possesso di specifici requisiti quali:

  • età anagrafica compresa tra i 16 e i 65 anni;
  • attività domestica rivolta all’assistenza della famiglia e cura della casa;
  • non deve esercitare nessun tipo di attività lavorativa (autonome, subordinate e parasubordinate) eccetto che si tratti un attività di lavoro part-time. In questo caso i contributi versati devono bastare a ricoprire le 52 settimane dell’anno;
  • infine non è previsto l’accesso al trattamento, in caso di intestatari di pensione dirette quali: pensione anticipata, pensione di vecchiaia ecc..

Fondo pensioni casalinghe: come registrarsi e quanto costa?

Per effettuare la registrazione, il richiedente può inviare domanda per via telematica nella piattaforma ufficiale Inps oppure contattare i numeri attivi del call center dell’istituto. In alternativa, è possibile rivolgersi agli uffici Caf. La domanda verrà accolta qualora si soddisfino tutti i requisiti previsti per accedere al fondo pensioni casalinghe.

Per quanto riguarda i costi, il contribuente deve effettuare un versamento minimo di 310 euro l’anno, ripartibili in 25,82 euro mensili. Un altro aspetto importante da considerare è che, in caso di buchi contributivi, questi non potranno essere coperti dalle eccedenze degli altri anni. In buona sostanza, l’eccedenza contributiva versata di un anno non andrà a ricoprire le mensilità non pagate di un altro anno, pertanto è consigliabile effettuare i versamenti contributivi in modo regolare.

E’ chiaro che non è possibile accedere al trattamento di pensionamento previsto per le casalinghe se non si versa il minimo di contribuzione previsto dalla normativa. La pensione casalinghe si basa sul sistema contributivo ciò significa che l’Inps tiene conto soprattutto dei contributi versati mentre meno importante è il requisito anagrafico. In particolar modo, se si raggiunge la soglia contributiva, il richiedente può avere diritto alla pensione casalinghe indipendentemente dall’età anagrafica.