Autore: Davide Scorsese

Pensione minima: che importo spetta e come calcolarlo

Come calcolare la pensione minima che ci spetta in semplici mosse.

Nel nostro paese, la pensione minima è sempre un traguardo a cui mirare con grande oculatezza ed un minimo di preoccupazione, ma come calcolare quanto ci spetta? Scopriamolo assieme.

Come calcolare la pensione minima che ci spetta

Per chi riuscirà a beneficiare e godere della pensione, ma per le nuove generazioni è un rebus, c’è sempre da chiedersi cosa gli spetterà. Nella peggiore delle ipotesi, al perfezionamento dei requisiti per smettere di lavorare, spetta la pensione minima. L’importo di quest’ultima subisce adeguamenti nel tempo in rapporto alle aspettative di vita e all’inflazione. Ovviamente, va da sè che il potere di acquisto non si mantiene costante nel tempo. Ad oggi l’importo della pensione minima ammonta a 515,07 euro, con un incrementi di 2 euro e 6 centesimi rispetto ad un anno fa.

La preoccupazione è sempre legata ad una pensione minima che sia dignitosa alla sopravvivenza, alla fine del proprio lavoro, per la parte finale della propria vita. Insomma, un dubbio amletico che molto probabilmente andrà a variare da persona a persona, ovviamente, con poco più di 500 euro al mese, basterebbe un affitto e un paio di bollette a ridurre in povertà un pensionato. Al momento, l’unica nota da aggiungere, ad una risposta che non può essere esaustiva sulla positività delle pensioni minime è che la circolare Inps 147/2019, riportando i criteri di rivalutazione delle pensioni per il 2020 e gli importi delle integrazioni che spettano ad alcuni contribuenti, ha escluso il conguaglio per i pensionati 2020 in base a quanto corrisposto l’anno precedente.