Autore: B.A

Pensione - INPS

Pensione: la ricongiunzione dei contributi, cos’è e come funziona

Cos’è la ricongiunzione dei contributi e come si spostano i contributi previdenziali in una unica cassa previdenziale.

Se c’è una cosa che disturba la possibilità di un lavoratore quando deve raccogliere il montante dei contributi necessari per andare in pensione con una delle qualsiasi misure previdenziali vigenti, c’è senza dubbio la discontinuità di carriera. Avere una carriera frammentata non aiuta, dal momento che per completare un anno pieno di contribuzione, servono 52 settimane di lavoro. La frammentarietà di carriera però non riguarda chi nella sua vita lavorativa ha cambiato spesso lavoro, magari cambiando cassa previdenziale.

I contributi versati in più casse previdenziali, possono essere portati tutti nella cassa di previdenza alla quale si andrà a richiedere la propria pensione. Lo strumento che permette questo passaggio è la ricongiunzione dei contributi. Vediamo di cosa si tratta e cosa occorre sapere su questo importante strumento previdenziale che può tornare utile a chi cerca di andare in pensione e raggiungere i requisiti necessari per la quiescenza.

Pensione: come portare i contributi tutti in una cassa previdenziale

I lavoratori che possiedono versamenti accreditati in gestioni previdenziali diverse possono ricongiungerli in un’unica cassa. Oggi la continuità lavorativa è una chimera per molti. Oltre che la disoccupazione o i lavori a termine, restare per tutta la vita lavorativa in una unica cassa previdenziale oggi è alquanto raro.

Capita spesso che il lavoratore ha versamenti accreditati in casse diverse, ad esempio nel fondo pensione lavoratori dipendenti e presso la gestione separata dell’Inps, oppure presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

Lavoratori autonomi che chiudono bottega e diventano lavoratori subordinati, oppure chi passa da un contratto di lavoro dipendente ad uno di collaborazione. Sono una moltitudine le sfaccettature nel mondo del lavoro odierno, che provocano appunto, la situazione di contributi previdenziali versati in più casse previdenziali. Per portare tutti i contributi in una unica cassa esiste la ricongiunzione dei contributi.

TI POTREBBE INTERESSARE: In pensione con 10 anni di contributi, ecco quando bastano

Cos’è la ricongiunzione dei contributi

La ricongiunzione contributiva è uno strumento che consente di riunire tutti i contributi accreditati presso casse diverse in quella cassa a cui si chiederà la liquidazione della pensione. La ricongiunzione non va confusa con il cumulo dei contributi o con la totalizzazione. Sia cumulo che totalizzazione, sono strumenti che permettono di conteggiare unitariamente i contributi versati in casse diverse ai fini del diritto alla pensione, ma non li riuniscono presso un’unica cassa.

In pratica, ogni cassa liquiderà la pensione pro quota, in base ai contributi in essa versati. Inoltre, sia cumulo che totalizzazione sono gratuiti, mentre la ricongiunzione prevede un costo da sostenere da parte del lavoratore. Ecco perché si chiama ricongiunzione onerosa. La ricongiunzione consente di trasferire i contributi in un’unica cassa di previdenza.

E le gestioni coinvolte nel trasferimento devono versare alla gestione di destinazione i contributi, rivalutati al tasso composito del 4,5% annuo. Il lavoratore deve versare un onere. Se i periodi da ricongiungere rientrano nel sistema retributivo, il costo della ricongiunzione si valuta col sistema della riserva matematica, mentre se rientrano nel sistema contributivo il costo della ricongiunzione si calcola con il sistema percentuale.