Pensione di vecchiaia 2021: ecco i requisiti validi da gennaio, servono almeno 67 anni

Pensione di vecchiaia 2021: ecco i requisiti validi da gennaio, servono almeno 67 anni

L’accesso alla pensione di vecchiaia conferma i requisiti in essere nel 2020. L’ingresso nell’Inps è possibile dai 67 anni di età con 20 anni di contributi, ma chi è nel contributivo puro può puntare ai 64 anni.

Nel 2021 l’accesso alla pensione di vecchiaia mantiene i requisiti di funzionamento già noti in precedenza. L’attesa riforma del settore è stata rimandata al 2022, mentre sullo sfondo restano le incognite dettate dalla crisi di governo. L’ultima legge di bilancio ha sostanzialmente confermato alcune opzioni sperimentali di flessibilità, come l’APE sociale e l’opzione donna. Ma chi non rientra in tali meccanismi di prepensionamento e non matura i requisiti della pensione anticipata previsti dalla legge Fornero dovrà attendere di raggiungere i requisiti dell’uscita di vecchiaia.

Quest’ultima opzione si caratterizza principalmente per il parametro anagrafico, fissato a 67 anni di età. In base al tipo di storia contributiva del lavoratore, può invece cambiare il parametro dell’anzianità dei versamenti. Il sistema contributivo puro permette infatti una maggiore flessibilità, a scapito però del meccanismo di calcolo dell’assegno (che risulta più basso rispetto al precedente sistema).

Pensioni di vecchiaia nel sistema misto: ecco i requisiti per il 2021

Nel 2021 per ottenere l’assegno di vecchiaia è necessario maturare almeno 67 anni di età e contemporaneamente aver raggiunto almeno 20 anni di contribuzione. Il parametro maggiormente penalizzante è ovviamente quello di tipo anagrafico, visto che per maturare l’assegno è necessario arrivare a pochi lustri dalla soglia dei 70 anni. Quanto appena detto resta però valido solo per coloro che hanno iniziato a versare prima del 1° gennaio 1996.

Chi ha registrato il primo versamento dopo tale data rientra infatti nel sistema contributivo puro. In questo caso, diventa possibile anticipare l’accesso alla pensione di vecchiaia nel 2021 a partire dai 64 anni, avendo almeno 20 anni di contributi e cogliendo il parametro relativo al valore dell’assegno maturato. Quest’ultimo deve risultare uguale o superiore a 2,8 volte l’importo minimo erogato dall’Inps.

Le altre alternative disponibili per l’accesso alla pensione di vecchiaia nel 2021

Rispetto al quadro appena evidenziato, è utile sottolineare anche la presenza di due particolari alternative. Infatti, i lavoratori che hanno svolto le attività gravose e usuranti riconosciute dalla legge possono ottenere un piccolo sconto sul requisito anagrafico della pensione di vecchiaia. In questo caso, è possibile ottenere l’accesso all’Inps a partire dai 66 anni e 7 mesi.

In alternativa, i lavoratori inseriti all’interno del sistema contributivo puro possono accedere alla pensione di vecchiaia anche avendo accumulato appena 5 anni di versamenti presso l’ente pubblico di previdenza. In questo caso, sarà però necessario attendere il raggiungimento dei 71 anni di età per poter richiedere l’agognato assegno.