Autore: Martina Bianchi

pensione di reversibilità

16
Mag 2020

Pensione di reversibilità: quali familiari ne hanno diritto?

Quali sono i familiare che hanno diritto a ricevere, su richiesta, la pensione di reversibilità dopo il decesso di un pensionato? Scopriamo i familiari e i requisiti richiesti.

La pensione di reversibilità è il trattamento previdenziale che spetta alla morte di un pensionato ai suoi familiari superstiti. Possono aver diritto alla prestazione il coniuge (anche separato), i figli, i nipoti, i fratelli, le sorelle e i genitori. Cerchiamo di capire quali sono i requisiti richiesti ai familiari per ricevere l’assegno.

Pensione di reversibilità a quali familiari spetta?

Il primo familiare avente diritto alla pensione di reversibilità è il coniuge superstite (anche nel caso che sia separato legalmente ed in alcuni casi anche al coniuge divorziato). Se il diritto spetta al coniuge, nessun altro familiare ne ha diritto fermo restando che la quota spettante al coniuge superstite aumenta in presenza di figli minorenni, maggiorenni studenti fino a 26 anni, maggiorenni ed inabili al lavoro.
In assenza del coniuge la pensione di reversibilità spetta ai figli nei seguenti casi:

  • tutti i figli minorenni a carico del genitore deceduto
  • figli maggiorenni fino al compimento dei 26 anni a patto che risultino essere studenti Universitari (il beneficio spetta solo per il periodo di durata legale del corso di laurea)
  • figli maggiorenni totalmente e permanentemente inabili a qualsiasi proficuo lavoro a patto che non siano coniugati

I nipoti diretti (figli dei figli) per la pensione di reversibilità sono equiparati ai figli solo se sono maggiorenni.

La pensione di reversibilità, in mancanza di coniuge, figli e nipoti, spetta ai genitori ma sono nel caso che abbiano compiuto i 65 anni di età, non siano titolari di pensione e che, al momento della morte, risultino a carico del figlio defunto.

In assenza di coniuge, figli, nipoti, e genitori, infine, la pensione di reversibilità spetta a fratelli e sorelle minorenni (a patto che siano orfani di entrambi i genitori e non titolari della pensione di reversibilità di questi ultimi) o maggiorenni se inabili al lavoro, non coniugati, non titolari di pensione e che risultino a carico, al momento del decesso, del fratello defunto.