Autore: Stefano Calicchio

Ammortizzatori sociali

30
Dic 2019

Pensione di invalidità: quanto aumenta nel 2020 e quando è possibile chiedere l’assegno di cittadinanza

Con l’arrivo del nuovo anno la pensione di invalidità civile si adegua dello 0,4%, mentre per coloro che possiedono i requisiti resta in essere la possibilità di avere una ulteriore integrazione grazie alla pensione di cittadinanza.

L’assegno di invalidità civile rappresenta un istituto molto importante all’interno del nostro sistema di welfare per andare incontro alle esigenze di coloro che si trovano a confrontarsi con una invalidità civile. In tal senso, il nuovo anno porterà ad un nuovo adeguamento dell’emolumento in favore di coloro che possiedono i requisiti d’accesso alla misura.

Tale aumento è regolato sulla base dei dati raccolti ed elaborati dall’Istat e viene garantito ai percettori della pensione di invalidità civile a partire dal primo gennaio del 2020, nella misura stimata dello 0,4%. L’aggiornamento si tradurrà quindi in un aumento piuttosto limitato e corrispondente a pochi euro, visto che il nuovo assegno dovrebbe corrispondere a 286,81 euro al mese.

Invalidità e pensioni di cittadinanza 2020: come richiedere l’integrazione dell’assegno

Stante la situazione appena evidenziata, resta ferma anche nel corso del 2020 la possibilità di chiedere l’integrazione dell’assegno di invalidità civile con la pensione di cittadinanza per coloro che possiedono tutti i requisiti previsti dalla legge. In questo caso, serve innanzitutto effettuare un’apposita richiesta all’Inps (che può essere inoltrata anche tramite l’assistenza gratuita fornita dal patronato).

Qualora la richiesta abbia riscontro positivo, l’assegno viene adeguato fino alle 780 euro mensili. Per poter avere diritto alla pensione di cittadinanza bisogna innanzitutto percepire redditi al di sotto di tale soglia, oltre ad aver maturato i 67 anni di età. Sarà inoltre necessario risultare cittadini italiani o stranieri residenti da più di 10 anni sul territorio italiano ed avere un valore Isee non superiore a 9360 euro.

Oltre a ciò, è necessario anche possedere un patrimonio mobiliare inferiore alle 6mila euro e immobiliare inferiore alle 30mila euro (prima casa esclusa). Infine, è importante non aver immatricolato autovetture nel semestre precedente alla richiesta del sussidio e non avere auto con cilindrata superiore ai 1.6 CM3 o motoveicoli superiori ai 250 CM3.