Pensione di cittadinanza: pagamento dal 27 novembre 2020, le informazioni su requisiti, importo e rinnovo automatico

Pensione di cittadinanza: pagamento dal 27 novembre 2020, le informazioni su requisiti, importo e rinnovo automatico

Con la fine del mese si avvicina anche il pagamento delle pensioni di cittadinanza: le ricariche sono attese a partire dal 27/11, ecco perché la legge prevede il rinnovo automatico.

Si avvicina la data di pagamento delle pensioni di cittadinanza per il mese di novembre 2020. Il provvedimento rappresenta un’importante misura di welfare pensata per fornire un assegno in via indipendente rispetto ai contributi effettivamente versati e con l’obiettivo di garantire l’inclusione economica e sociale dei nuclei familiari destinatari. Come noto, l’assegno viene erogato dall’Inps su base mensile attraverso una tessera o card di pagamento emessa da Poste Italiane.

Trattandosi di un meccanismo di welfare, non è prevista l’erogazione della tredicesima mensilità (che viene garantita per le pensioni ordinarie, indirette e quelle sociali). Vediamo quindi quale sarà la data di accredito della prossima ricarica e quali sono i vincoli utili per poter continuare a percepire l’emolumento (che si differenzia per alcune peculiari caratteristiche dal reddito di cittadinanza).

Pensione di cittadinanza: pagamenti a partire da oggi 27 novembre 2020

Entrando nello specifico, bisogna innanzitutto sottolineare che i pagamenti effettuati dall’Inps per la pensione di cittadinanza del mese di novembre partono oggi 27/11. In queste ore i beneficiari hanno quindi già cominciato a veder arrivare le ricariche sulla propria postepay gialla, consegnata da Poste Italiane una volta che è stata accettata dall’Inps la richiesta di accesso alla misura.

Rispetto al reddito di cittadinanza, per i beneficiari non è necessario sottoscrivere il patto per il lavoro (o patto per l’inclusione sociale) e non vi è alcuna sospensione dopo 18 mesi di concessione delle ricariche. Tutto ciò purché vengano confermati gli altri criteri di adesione, come ad esempio quelli reddituali, patrimoniali o di residenza. In tal senso, per poter continuare a percepire la pensione di cittadinanza è fondamentale aver provveduto all’invio dell’ISEE aggiornato all’Inps.

Quando arriva la pensione di cittadinanza per chi ha presentato domanda di recente

Rispetto al quadro appena evidenziato è utile indicare che la data di accredito della pensione di cittadinanza del 27 novembre 2020 risulta valida a patto che il beneficiario abbia già richiesto negli scorsi mesi l’assegno di welfare e abbia i pagamenti in corso. La procedura di consegna della card di cittadinanza prevede infatti un passaggio diverso in fase iniziale.

Per tutti coloro che hanno presentato o presentino la domanda di accesso alla pensione di cittadinanza entro il 30 novembre sarà infatti necessario attendere il prossimo 15 dicembre 2020 per la consegna della tessera da parte di Poste Italiane. Contestualmente sarà però già presente sul saldo della Postepay la prima ricarica.

Pensione di cittadinanza: come evitare il taglio del 20%

Anche sulla pensione di cittadinanza vige l’obbligo di spendere interamente la cifra ricevuta mensilmente sulla propria card, così come avviene per il reddito di cittadinanza. In questo senso, è opportuno ricordare che la ricarica va utilizzata entro il mese successivo all’accredito e per le spese considerate come valide all’interno del dispositivo di legge. Qualora questa condizione non venga rispettata, si va incontro a un taglio del 20% sulla successiva ricarica.

La percentuale è applicata all’importo non speso. Così, a titolo di esempio, chi ricevere una ricarica di 600 euro e ne spende solo 500 euro si vedrà effettuare una ricarica di 580 euro il mese successivo (con una decurtazione del 20% su 100 euro, corrispondente a 20 euro). L’Inps ha recentemente comunicato che l’applicazione delle penalizzazioni partirà dai rilievi del mese di ottobre 2020.