Autore: G.M

Pensione

8
Nov

Pensione di cittadinanza 2020, come funziona?

Pensione di cittadinanza confermata anche nel 2020.

Anche l’anno prossimo sarà in vigore la pensione di cittadinanza. Si tratta della misura gemella del reddito di cittadinanza, destinata a pensionati che hanno trattamenti previdenziali piuttosto bassi. La manovra ha confermato lo strumento anche per il 2020 e senza modifiche e correzioni. Vediamo che cos’è la pensione di cittadinanza, come si prende, a chi si rivolge e tutti i requisiti.

I requisiti della pensione di cittadinanza

La pensione di cittadinanza 2020 è stata confermata dalla nuova legge di Bilancio
approvata dal Consiglio dei Ministri in data 15 ottobre. Anche per il 2020 i pensionati che rientrano dal punto di vista dei requisiti in questa misura, avranno la possibilità di ottenere l’integrazione del reddito. La pensione di cittadinanza è una misura simile al reddito di cittadinanza ma che si applica si pensionati.

La pensione di cittadinanza è un’integrazione reddituale appannaggio di pebsionati con assegno minimo. Una integrazione reddituale per i pensionati sopra i 67 anni di età che hanno un assegno di pensione al di sotto della soglia di povertà stabilita dall’ISTAT. Tale soglia in base ai dati dell’istituto nazionale di statistica, è sotto i 780 euro al mese per i pensionati single e sotto 1.032 euro se si tratta di una coppia di pensionati.
L’età minima per avere la pensione di cittadinanza non può essere inferiore a 67 anni, a meno che il pensionato non risieda con un disabile a suo carico.

Il benefit è concesso quindi, a persone co un Isee al di sotto di 9.360 euro. Infatti essendo una misura di integrazione reddituale, al pensionato beneficiario, verrà erogata una somma aggiuntiva alla sua pensione fino ad arrivare al limite di 780 euro.
Come per il reddito di cittadinanza, anche per la pensione di cittadinanza conta molto la casa di abitazione del beneficiario.

Se un pensionato ha una pensione di 500 euro al mese e vive da solo in affitto, con la pensione di cittadinanza ottiene un’integrazione mensile di 130 euro alla quale va aggiunta la somma di 150 euro come contributo affitto. Tutto ciò affinché il pensionato arrivi a percepire 780 euro al mese. Con la casa di proprietà invece, il contributo affitto non viene concesso, e nell’esempio sopracitato, il pensionato con assegno di 500 euro al mese, arriverebbe a percepire 630 euro anziché, 780.

I numeri sulla pensione di cittadinanza

L’Inps ha recentemente reso pubblici i dati di reddito e pensioni di cittadinanza erogate durante questi primi mesi di validità di questi strumenti di contrasto alla povertà.
Per il reddito di cittadinanza, secondoni dati dell’Inps, al 31 ottobre 2019 sono state accolte 900.283 domande. Per quanto concerne invece, la pensione di cittadinanza, alla stessa data, hanno ricevuto l’ok 120.327 domande. Numeri imponenti per le due misure che in totale sono state liquidate a 1.020.610 nuclei familiari, evidentemente in stato di disagio reddituale.