Autore: Martina Bianchi

Pensione

Pensione con anticipo di 5 o 10 anni, scopriamo come

E’ possibile anticipare la pensione di 5 o 10 anni con la rendita, vediamo chi può beneficiare di questo sconto anagrafico e come fare.

La pensione sempre più diventa un miraggio con l’età pensionabile che aumenta per adeguamento all’aspettativa di vita e per carriere discontinue che non permettono di accumulare un consistente montante contributivo. Esiste un modo, però, di anticipare la pensione di 5 o 10 anni, vediamo come.

Pensione con anticipo di 5 o 10 anni

Dopo aver parlato di diverse misure pensionistiche, quali pensione a 60 anni, pensione a 57 e 62 anni, pensione a 56 e 61 anni e pensione con soli 5 anni di contributi, oggi affronteremo il tema della pensione con 5 o 10 anni di anticipo grazie alla RITA.

La RIITA permette il pensionamento a 57 anni ai disoccupati da almeno 24 mesi (10 anni di anticipo rispetto alle pensione di vecchiaia) e a 62 anni a coloro che sono ancora in servizio previa cessazione del rapporto di lavoro (5 anni di anticipo).

Per poter accedere alla misura è necessario possedere almeno 20 anni di contributi versati e di essere titolari di un fondo previdenziale complementare che permetta l’accesso alla misura, in cui siano stati versati almeno 5 anni di contributi.

Come funziona il pensionamento con le rendita?

Attingendo al tesoretto accumulato nel fondo previdenziale complementare sarà possibile richiedere una rendita temporanea anticipata che accompagni il richiedente alla pensione di vecchiaia.

Non si tratta, quindi, di un vero e proprio pensionamento INPS ma di un modo di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro grazie ad un fondo complementare in cui siano stati versati contributi nel corso della vita lavorativa.

Come è ovvio supporre più contributi saranno stati versati nel fondo più sostanziosa sarà la rendita trimestrale spettante poichè i contributi presenti nel fondo pensione, opportunamente rivalutati, andranno divisi per i mesi che separano il richiedente dalla pensione: 120 in caso di anticipo a 57 anni, 60 in caso di anticipo a 62 anni. Per avere un rendita consistente, quindi, non bastano i 5 anni di contributi richiesti dal requisito di accesso ma servirebbe un tesoretto contributivo abbastanza elevato (ad esempio per una rendita di 1000 euro al mese per i 60 mesi di anticipo a 62 anni, sarebbe necessario un tesoretto rivalutato di almeno 60mila euro).