Autore: B.A

Pensione con 62 anni di età nel 2020, in uscita i nati nel 1958, ma con che requisiti?

Ecco una analisi sulle possibilità di pensionamento per i nati nel 1958 che entro al fine del 2020 compiono 62 anni di età

Quali possibilità di pensionamento ci sono quest’anno per i soggetti che hanno 62 ani di età? Una domanda comune a molti, soprattutto alla luce del fatto che per via del coronavirus, le ipotesi e i progetti di riforma del sistema previdenziale sembrano se non tramontati, quanto meno sono rallentati. A 62 anni le misure pensionistiche possibili non sono poche, anche se tutte hanno una serie di requisiti e vincoli che devono necessariamente essere centrati se si vuole sfruttare la possibilità di uscita dal mondo del lavoro. Vediamo queste misure una per una.

Quota 100, come funziona?

Con 62 anni di età anagrafica si può lasciare il lavoro grazie alla quota 100, una misura che ha varato il governo Conte uno, quello con al governo Lega e Movimento 5 Stelle. Ed è una misura che il governo Conte bis, quello con il Pd al posto della lega, tra mille polemiche ha deciso di confermare fino alla sua scadenza originariamente prevista. La quota 100 scadrà a dicembre 2021 e fino ad allora si potrà lasciare il lavoro con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Si tratta delle soglie minime, cioè di età ed anni di contributi , minimi da detenere per poter andare in pensione. Di conseguenza nel 2020 possono lasciare il lavoro anche i nati nel 1958. Naturalmente se allo stesso tempo hanno 38 anni di contributi. La misura prevede anche una decorrenza con finestra mobile di tre mesi, tra la data in cui si maturano i due requisiti e la data in cui si può incassare il primo rateo di pensione.

Le donne e la loro opzione

Oltre a quota 100, se il soggetto di 62 anni di età, nato nel 1958 è donna, c’è la pensione anticipata contributiva per lavoratrici. Si tratta di opzione donna, la misura che permette alle lavoratrici di lasciare il lavoro con diversi anni di anticipo rispetto all’età pensionabile minima della pensione di vecchiaia che è fissata come tutti sanno a 67 anni. La misura si chiama opzione donna. Con questa misura si può uscire dal lavoro a 58 anni di età e 35 di contributi. Le lavoratrici però devono accettare che la loro pensione sia calcolata interamente con il metodo contributivo. Un vero taglio di pensione, soprattutto per le lavoratrici che hanno più anni dei 35 necessari, versati prima del 1996, cioè nel sistema retributivo. Quindi, una donna nata nel 1958 potrà accedere ad opzione donna se contestualmente ha 35 anni di contributi. La misura prevede una finestra mobile di 12 mesi, pertanto il primo pagamento della pensione arriva con un anno di attesa rispetto alla data in cui si raggiungono i requisiti e naturalmente si presenta la domanda di pensionamento con la misura.