Pensione con 5 anni di anticipo: entro settembre la domanda

Pensione con 5 anni di anticipo: entro settembre la domanda

Nuova comunicazione Inps sulla pensione a 62 anni o con 37,10 di contributi con i contratti di espansione

Ed alla fine l’Inps con un messaggio ufficiale ha dettato i tempi e spiegato la procedura per la misura che consente il pensionamento fino a 5 anni prima per alcuni lavoratori che rientrano nel perimetro di applicazione del contratto di espansione. Pensione anticipata quindi, ma con un meccanismo alquanto particolare.

Parliamo del prepensionamento con accordo trilaterale tra lavoratore, sindacato e azienda che oltre ad essere stato oggetto di recenti modifiche ed estensioni, è pure una misura che tutti vorrebbero confermata anche in una ipotetica riforma delle pensioni.

Il messaggio Inps, occorre fare presto per la pensione 5 anni prima

Il contratto di espansione consente l’uscita 5 anni prima a chi si trova a tale distanza sia dalla pensione anticipata per la quale servono 42,10 anni di contributi (indipendentemente dall’età e un anno in meno per le donne) che da quella di vecchiaia a 67 anni con 20 anni di contributi.

In altri termini col contratto di espansione si può lasciare il lavoro fino a 60 mesi prima, cioè a partire dai 62 anni di età o una volta raggiunto almeno il limite dei 37,10 anni di contribuzione indipendentemente dall’età. Ma per poter sfruttare la misura serve una particolare procedura con tanto di adempimento in capo all’azienda per cui presta servizio il lavoratore interessato al prepensionamento.

Ed è proprio sulla procedura che è incentrato il messaggio Inps n° 2419 del 2021. I tempi stringono perché l’Istituto previdenziale ha sottolineato nella data del primo settembre prossimo, quella di scadenza sia dell’accordo di base sindacale necessario per la misura, sia dell’avvio della procedura da parte dell’azienda e pure dell’adesione dei lavoratori, anche quest’ultima necessaria per completare l’operazione.

Inoltre l’Inps sottolinea che l’interruzione del rapporto di lavoro deve sopraggiungere entro il 30 novembre prossimo. Date queste da appuntarsi in agenda per o soggetti interessati, e sono scadenze che non hanno deroghe dal momento che sono valide sia per la misura come è fuoriuscita a dicembre scorso con la manovra finanziaria 2021 che per quella estesa e potenziata prodotta dal nuovo decreto Sostegni bis.

Cosa devono fare le parti in causa per questa misura di prepensionamento

In pratica ciò che ribadisce l’Istituto previdenziale sono i tempi tecnici entro cui le aziende che vogliono prepensionare i loro dipendenti che si trovano ad almeno 60 mesi dalle quiescenze con le due misure ordinarie, devono seguire.

Ricapitolando, entro il primo settembre 2021 l’azienda deve completare l’intesa e sottoscrivere il relativo accordo con i sindacati. Un accordo che va trovato e vidimato in sede ministeriale dato che tutto si svolge per il tramite del Ministero del Lavoro.

Alla stessa data del primo settembre prossimo occorre recuperare le adesioni da parte dei lavoratori, perché non c’è alcun obbligo o direttiva a livello apicale che costringe il lavoratore ad accettare il contratto di espansione.

Ad accordo raggiunto con i sindacati e ad adesioni ricevute, con i nominativi dei lavoratori dipendenti che accettano l’eventuale prepensionamento da comunicare al Ministero del Lavoro, l’azienda sempre entro il primo giorno di settembre 2021 deve avviare la procedura telematica con cui si accrediterà con l’Inps, comunicando pure all’Istituto previdenziale il nominativo dei lavoratori candidati a lasciare prima il lavoro con il prepensionamento.

La data del primo settembre per accordo, adesioni e avvio procedura si collega alla data del 30 novembre come scadenza per la risoluzione del rapporto di lavoro perché l’Inps stesso spiega che «i datori di lavoro in possesso dei requisiti di legge devono presentare la domanda almeno 90 giorni prima della data di ingresso nella prestazione del primo lavoratore interessato dal piano di esodo previsto dal contratto di espansione». Leggi anche: Pensioni e aspettativa di vita: in pochi anni serviranno 68,1 anni di età e 44 anni di contributi versati