Pensione casalinghe 2021 per i nati a partire dal 1964: come funziona?

Pensione casalinghe 2021 per i nati a partire dal 1964: come funziona?

Da anni esiste all’Inps un fondo per le casalinghe che permette il pensionamento a determinate condizioni

Chi non ha mai lavorato e non ha mai versato contributi può andare in pensione? Ad una domanda del genere sembra scontato dare una risposta negativa. Infatti il nostro sistema previdenziale parte dal presupposto che la quiescenza si centra con una determinata età, a volte senza limiti di età, ma sempre con determinati requisiti di anzianità assicurativa.

Esistono misure destinate a chi non ha contributi versati, ma si tratta di prestazioni che con il previdenziale non centrano, come per esempio l’assegno sociale, misura assistenziale per antonomasia. Misura che però prevede determinate condizioni di disagio reddituale, perché si tratta di prestazioni che non possono prescindere dal reddito del richiedente, altrimenti non si potrebbero definire prestazioni assistenziali.

Esiste però anche un fondo destinato a soggetti che non hanno mai versato contributi da lavoro dipendente né tanto meno da lavoro autonomo. Un fondo dedicato a chi ha sacrificato la carriera lavorativa o non ha mai avuto la possibilità di cercare lavoro perché si è dedicato alla cura della propria famiglia, dei propri cari e della casa. Questo è il fondo casalinghe, che però è destinato anche agli uomini. E nel 2021 potranno già uscire dal lavoro i soggetti nati nel 1964.

Pensioni casalinghe 2021

Per i nati nel 1964 iscritti al fondo per le casalinghe, possibile accedere alla pensione, anche se con requisiti piuttosto stringenti. Si passa tramite il fondo per le casalinghe, perché occorre essere iscritti ed aver versato contributi.

Per poter accedere alla pensione già a 57 anni di età (è l’età minima di pensionamento tramite il fondo) occorre aver versato cifre piuttosto elevate dal momento che uscire dai 57 ai 64 anni di età tramite il fondo è ammesso solo di fronte ad una pensione liquidata pari ad almeno 1,2 volte l’assegno sociale. Dai 65 anni invece, il vincolo di importo della pensione decade e si può ottenere l’assegno a prescindere dalla sua entità.

Pensioni casalinghe 2021, i requisiti

Non ci sono particolari vincoli di contribuzione da versare per poter accedere alla pensione, perché si tratta di una tipica prestazione contributiva. Più si versa più si percepisce di pensione. Occorre però richiedere all’Inps prima di tutto l’iscrizione al fondo.

L’Inps concede l’iscrizione a soggetti chi si dedicano totalmente alla cura della casa e della famiglia. E tale attività non può che essere svolta con carattere di continuità e senza alcun vincolo di subordinazione e retribuzione. In altri termini, un lavoro svolto in piena autonomia e in misura gratuita.

Un a volta ottenuto l’ok all’iscrizione si può iniziare a versare. Ed anche in questo caso, i vincoli sono pressoché nulli. Infatti è il soggetto interessato a decidere come e quando versare, senza scadenze o vincoli di importo, se si escludono i versamenti minimi da effettuare per l’accredito di un mese completo di contribuzione.

L’iscrizione al fondo e la possibilità di versamento è ammessa per soggetti di età compresa tra 16 e 65 anni che non hanno alcuna attività lavorativa, sia autonoma che subordinata, anche se per attività estemporanee è possibile iscriversi godendo di fatto di una deroga al vincolo.

Come dicevamo, i versamenti sono liberi tanto è vero che l’Inps prevede bollettini in bianco per gli interessati. Va ricordato comunque che per avere accreditato un mese esatto di contribuzione occorre versare quanto meno 25,82 euro. Un anno di contributi per il fondo è pari a 310 euro.

Come detto, più si versa più si percepisce di pensione, e naturalmente versare solo il minimo per l’anno pieno di accredito appare insufficiente, sia per poter pensionarsi a 57 anni che per avere un trattamento economico dignitoso e sufficiente per le esigenze della vita. I versamenti seguono l’anno solare, quindi alla chiusura dell’anno, qualsiasi essa sia la cifra versata, vale solo come un anno di contributi.