Autore: B.A

Pensione

Pensione: aumento pensioni minime 780 euro per 4 mesi, il punto della situazione

Diverse proposte per venire incontro ai pensionati, tra queste una della Coldiretti con pensione a 780 euro.

Da tempo circola una proposta che prevede un cospicuo aumento delle pensioni minime. Per il 2020 la pensione con integrazione al trattamento minimo per i pensionati con determinate condizioni reddituali e personali è nell’ordine dei 515 euro circa. La discussione sulla congruità di questo importo rispetto per esempio al reddito o alla pensione di cittadinanza è sempre accesa.

Perché lo Stato eroga più soldi ai beneficiari del reddito di cittadinanza, rispetto a milioni di pensionati? Un quesito che scatena polemiche. Per questo molte associazioni, molti sindacati e molti addetti ai lavori propongono interventi. L’ultimo, abbastanza particolare è della Coldiretti della Sardegna, nota sigla sindacale e di rappresentanza del settore agricolo.

Pensioni minime aumentate a 780,00 euro

Portare le pensioni minime al livello del Reddito di Cittadinanza, cioè portarle a 780 euro al mese anche se solo per qualche mese. Questo in sintesi il contenuto di una proposta, con tanto di lettera scritta, presentata da Battista Cualbu presidente della Coldiretti della Regione Sardegna.

Il fatto che i pensionati sono tra le fasce più esposte e vulnerabili anche all’emergenza coronavirus, ha spinto la Coldiretti a presentare questa sua particolare richiesta. Infatti Cualbu nella sua missiva scrive che i pensionati sono tra le vittime principali del Covid, come dimostra l’alto numero di mortalità tra gli over 65 in Italia durante questa pandemia.

E la paura per la propria vita ha portato molti anziani ad isolarsi dagli altri, per paura di essere contagiati e di rischiare la vita per colpa del pericoloso virus. Ma l’isolamento secondo la Coldiretti ha prodotto oltre che un evidente problema sociale, anche un problema economico, perché isolarsi significa aumentare le spese da sostenere, e per pensionati con assegni già di per se bassi, le difficoltà sono inevitabilmente accresciute.

La Coldiretti poi sottolinea come i pensionati siano tra quelle categorie di italiani, che non sono stati per nulla interessati dai provvedimenti del governo, che non ha destinato loro ne misure ne tanto meno soldi. Per questo la Coldiretti, a nome del suo presidente in Sardegna, chiede al governo di aumentare per 4 mesi (da marzo a giugno, mesi centrali della pandemia), l’importo delle pensioni minime, portandole dagli attuali 515 euro circa, ai 780 euro della pensione o del reddito di cittadinanza. In pratica, un aumento temporaneo dettato dai problemi economici successivi alla pandemia, un intervento tampone alla stregua degli altri bonus Covid previsti da decreto Cura Italia e Rilancio.

Pensioni invalidità, aumenti dettati da sentenza Consulta

Gli aumenti chiesti dalla Coldiretti cadono in un momento storico molto particolare, dove la Corte Costituzionale sta per costringere il governo a mettere mani alle pensioni, per quanto riguarda quelle di invalidità. Per gli assegni di invalidità la Corte Costituzionale ha emanato una sentenza il 23 giugno 2020, che non appena sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, obbligherà il governo a disporre unaumento delle pensioni di invalidità fino al tetto delle pensioni integrate al trattamento minimo, cioè a 515 euro circa. In altri termini, mentre per gli invalidi sembra già deciso l’aumento degli assegni fino al tetto del trattamento minimo oggi previsto, numerose sono le proposte che prevedono un aumento proprio del trattamento minimo.