Autore: Guido Michelini

Pensione

Pensione anticipata: requisiti e accesso, tutto quello che c’è da sapere

Una volta si chiamava pensione di anzianità ed è la misura previdenziale senza limiti di età.

La pensione anticipata Inps è lo strumento previdenziale che permette ai lavoratori di andare in pensione una volta raggiunta una determinata cifra di anni di contribuzione versata. Si tratta di una misura che non prevede limiti di età, per questo se i chiama anticipata, perché consente di anticipare la quiescenza prima di raggiungere l’età pensionabile vigente.

Negli anni questa misura oltre ad aver inasprito il requisito contributivo, ha pure cambiato nome. È stata la riforma Fornero a ribattezzare la misura pensione anticipata, cancellando la vecchia definizione, pensione di anzianità. Nella sostanza cambia poco del punto di vista strutturale, anche se il limite dei contributi da completare è salito di molto.

Pensione anticipata, cos’è?

La pensione anticipata consente il pensionamento prima di compiere l’età prevista per la pensione di vecchiaia, cioè 67 anni.

La pensione anticipata è in vigore dal 1° gennaio 2012, inserita nella riforma Fornero e in sostituzione della pensione di anzianità che è stata cancellata e rimasta fruibile solo dai lavoratori rientrati in uno degli 8 provvedimenti di salvaguardia successivi alla riforma del governo Monti.

La pensione anticipata comunque è del tutto simile alla pensione di anzianità.

Pensione anticipata, a chi spetta

Come la pensione di anzianità, anche la pensione anticipata è prevista per gli iscritti all’Ago (Assicurazione Generale Obbligatoria, naturalmente per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti fa parte dell’Ago), a chi è iscritto alle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi, alla Gestione separata INPS, alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO. Una misura che si rivolge quindi alla quasi generalità dei lavoratori dipendenti e autonome, privati e pubblici.

Pensione anticipata, i requisiti

Come sottolineato in premessa, la pensione anticipata si può richiedere una volta raggiunta la soglia di contribuzione prevista a prescindere dall’età del richiedente. La misura è stata oggetto di un importante provvedimento che di fatto ha congelato il requisito contributivo fino al 2026.

Nessuno scatto per il collegamento alle aspettative di vita sarà previsto per la misura fino al 2026. Ciò significa che serviranno sempre 42 anni e 10 mesi di contribuzione versata per poter accedere alla pensione anticipata. Questo se si tratta di lavoratori uomini, perché la misura prevede un trattamento differente per le donne. Infatti le donne possono accedere alla misura una volta completati 41 anni e 10 mesi di lavoro.

Dal 30 gennaio in poi per le pensioni anticipate la decorrenza slitta di 3 mesi per via del sistema a finestra. Quindi, primo rateo di pensione non più in pagamento dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si matura il requisito, ma tre mesi dopo.

Contributi utili alla pensione anticipata e domanda

Prima di presentare domanda di pensione per la anticipata, occorre verificare il numero dei contributi posseduti. In questo senso occorre sapere che per il raggiungimento del predetto requisito contributivo si può utilizzare la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata.

Solo per i lavoratori con anzianità antecedente il 1996, almeno 35 anni di contribuzione devono essere effettivi da lavoro e non figurativi. Per chi invece ha anzianità che parte dal 1° gennaio 1996, tutti gli anni di contributi versati prima dei 18 anni di età valgono 1,5 volte (chi ha lavorato 2 anni potrà farne valere 3).

I contributi utili quindi, oltre agli effettivi sono anche tutti i figurativi, da quelli da riscatto a quelli da cumulo, dalle maternità al servizio militare e alle disoccupazioni.