Autore: G.M

Pensione

27
Lug

Pensione anticipata: quota 100 da 62 anni, nuova circolare Inps sul recupero dei contributi

Riscatto dei periodi senza contributi, nuova circolare Inps appena uscita.

Nuovi chiarimenti da parte dell’Inps per quanto concerne il riscatto dei periodi senza contribuzione per i lavoratori. Con la circolare 105 del 24 luglio l’Istituto Previdenza Sociale Italiano chiarisce tutti gli aspetti relativi al riscatto dei contributi degli anni non coperti da contributi a carico del datore di lavoro. Una opzione che può favorire l’uscita dal lavoro e il raggiungimento dei requisiti di accesso alle pensioni anticipate e di vecchiaia, compresa la nuova quota 100. Una circolare resasi necessaria dalle numerose richieste di spiegazione pervenute all’Istituto che ha pensato di allegare alla circolare anche il modello di domanda necessario per la misura.

Pensione anticipata: incentivi all’esodo

La misura come specifica bene l’Inps rientra nel contenitore degli incentivi all’esodo. Si tratta di quegli strumenti con i quali una impresa, una azienda o un datore di lavoro in genere, sfrutta per svecchiare il suo organico dipendenti favorendo l’accesso alla pensione degli stessi. nel caso specifico della circolare Inps, si parla della possibilità di riscatto dei contributi tramite i fondi bilaterali e completamente a carico dell’azienda. Si tratta infatti di una opzione che necessita di accordo tra datore di lavoro e lavoratore dipendente, per una misura che di fatto favorisce il dipendente nella maturazione dei 62 anni di età e 38 di contributi per la quota 100, tanto per fare un esempio. Naturalmente si tratta di una misura che non è limitata solo alla quota 100, ma che si estende anche alle altre misure previdenziali vigenti tra le quali anche la normale pensione di vecchiaia con 67 anni di età e 20 anni di contributi.

Assegni straordinari per i dipendenti

Attraverso i fondi di solidarietà bilaterali verranno assegnati ad ogni domanda accolta degli assegni straordinari per i dipendenti atti a centrare i requisiti per la pensione. Saranno i datori di lavoro a dover provvedere a versare al fondo di solidarietà il corrispettivo economico del riscatto dei periodi di vuoto del lavoratore che si intende favorire per la pensione. Come letteralmente specifica l’Inps nella sua circolare, la misura si rivolge a determinate categorie di lavoratori che sono quelli che matureranno i requisiti per le prestazioni straordinarie del fondo. L’Inps come dicevamo in premessa oltre alle delucidazioni mette a disposizione anche il modello di richiesta per le aziende.

Sempre in relazione alla istanza, l’Inps sottolinea che essa deve essere presentata diverso tempo prima della chiusura del rapporto di lavoro, cioè almeno 4 mesi prima. Un obbligo che vale a prescindere dalla misura previdenziale che il lavoratore deve sfruttare per andare in pensione, che sia la quota 100 piuttosto che la pensione anticipata ordinaria o quella di vecchiaia. Nell’istanza il datore di lavoro ha la possibilità di inserire qualsiasi periodo di assenza di contribuzione utile al lavoratore interessato per raggiungere i requisiti per le pensioni. Pertanto, rientrano tutti i tipi di ricongiunzione o di riscatto oggi previsti.