Autore: B.A

Pensione

7
Feb 2020

Pensione anticipata: la laurea aiuta a uscire prima e rientrare nel sistema misto!

Gli anni dedicati allo studio universitario possono essere riscattati in misura agevolata e se antecedenti il 1996, possono aumentare la pensione.

Il decreto legge 4/2019, la legge di Bilancio dello scorso anno, ha previsto una agevolazione per chi cerca di arrivare alla pensione e si trova con qualche anno mancante di contribuzione previdenziale. Si tratta del riscatto della laurea, che può servire anche per aumentare l’import della pensione spettante. Recentemente questo strumento ha visto una correzione di cui ha dato conferma direttamente l’INPS. Il riscatto della laurea può essere richiesto anche se il corso di studio si è svolto antecedentemente il 1996. Ecco come funziona il riscatto agevolato della laurea e tutti i paletti che sono stati inseriti per la misura.

Requisiti per riscatto laurea

Dal punto di vista degli anni di studio che è possibile riscattare in maniera agevolata, nulla cambia rispetto al riscatto cosiddetto ordinario. Infatti si possono riscattare anche con il riscatto di laurea agevolato, il diploma universitario, la laurea triennale, la laurea quadriennale, il diploma di specializzazione e il dottorato di ricerca. Uno dei paletti della misura è che gli anni fuori corso non possono essere riscattati.

Il riscatto non è possibile per soggetti che hanno versamenti ad una unica cassa professionale, poiché per avere diritto a questo strumento, bisogna avere almeno un contributo versato in una delle gestioni dell’Inps. Un paletto molto importante riguarda gli studenti lavoratori. In questo caso, per gli anni di studio che presentano già copertura contributiva per via del lavoro svolto durante il periodo del corso di laurea, il riscatto non è ammesso.

Non ci sono problemi di riscattabilità se gli anni del corso di laurea sono successivi al 1995. nel caso in cui gli anni che si vogliono riscattare sono precedenti alla data in cui è entrato in funzione il sistema contributivo (1° gennaio 1996), bisogna avere meno di 18 anni di contributi alla stessa data. Con il riscatto però, il soggetto interessato in quest’ultimo caso, opta per un ricalcolo contributivo della pensione.

Il costo dell’operazione riscatto

Il riscatto è oneroso, perché prevede un corrispettivo da pagare da parte del soggetto interessato, per ogni anno di studio che intende rendere utile per la pensione. Il prezzo per ogni singolo anno è di 5.260 euro. Ciò che si paga gode di una detrazione fiscale, cioè può essere scaricata dal reddito. Il riscatto della laurea può essere utile per raggiungere i requisiti della pensione ma anche per percepire una pensione più alta perchè si aumenta il montante dei contributi.

Per chi ha meno di 18 anni di contributi versati al 31 dicembre 1995, riscattare la laurea però, come dicevamo in precedenza, abbassa l’assegno pensionistico perché il riscatto degli anni di studio equivale ad accettare la pensione con il metodo contributivo. Se non si utilizza il riscatto agevolato, ma si verte verso il riscatto ordinario, un lavoratore che ha iniziato la carriera dopo il 1995, può sfruttare gli anni di studio per ricevere un calcolo più vantaggioso della pensione, rientrando nel sistema misto. L’importante è che l’anno di studio che si vuole riscattare sia stato svolto prima del 1996. In questo caso, basta un anno riscattato, a concedere a questo soggetto il calcolo più favorevole della propria pensione.