Pensione anticipata in deroga: cos’è e chi interessa?

Pensione anticipata in deroga: cos'è e chi interessa?

Dell’esistenza della pensione anticipata ordinaria siamo tutti al corrente, ma quando si parla di pensione anticipata in deroga non sempre sappiamo di cosa si sta parlando.

La normativa previdenziale vigente, la Legge Fornero, prevede 2 misure: la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata. La pensione anticipata prevista dalla legge Fornero, quindi, è una pensione ordinaria ed è raggiungibile dai lavoratori che riescono a centrare il requisito contributivo richiesto per l’accesso, ovvero 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Pensione anticipata in deroga

La pensione anticipata ordinaria consente un anticipo solo a coloro, quindi, che hanno maturato un buon numero di anni di contributi e proprio per questo motivo non è una misura alla portata di tutti, Non tutti, infatti, riescono a maturare i contributi richiesti per l’accesso e per questo motivo potrebbero essere esclusi dalla possibilità di anticipare la pensione prima dei 67 anni.

L’ordinamento italiano, però, prevede anche altre misure che consento l’anticipo pensionistico con requisiti meno rigidi.

Queste misure sono pensioni anticipate in deroga rispetto ai requisiti richiesti dalla riforma Fornero.

Le pensioni in deroga prevedono misure strutturali e sperimentali. Le pensioni anticipate in deroga strutturali sono la pensione quota 41 per lavoratori precoci e la pensione quota 97,6 per lavoratori usuranti.

Le misure sperimentali sono, invece, quelle che hanno una durata limitata nel tempo, come la quota 100 e l’opzione donna, tutte e due soggette a scadenza.

Requisiti pensione anticipata in deroga

Per accedere alla quota 100 occorrono 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi; entrambi i requisiti devono essere raggiunti entro il 31 dicembre 2021.

Per l’opzione donna sono necessari almeno 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 anni di età per lavoratrici autonome; ad entrambe servono almeno 35 anni di contributi. Entrambi i requisiti devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2019 (con la proroga 2021 della misura la data di raggiungimento dei requisiti si sposta al 31 dicembre 2020).

Per la pensione quota 41 è necessario aver versato almeno 41 anni di contributi ed appartenere ai lavoratori precoci (aver versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età). Inoltre è necessario appartenere ad uno dei profili di tutela.

La pensione per lavoratori usuranti, infine, richiede il raggiungimento della quota 97,6 con almeno 61 anni di età e con almeno 35 anni di contributi.