Autore: Luigi Crescentini

Pensione

Pensione anticipata a 57 anni? Ecco a chi spetta di diritto

È possibile fare richiesta di pensionamento anticipato: 10 anni in rispetto ai 67 previsti per la pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia è sicuramente una mèta lontana da raggiungere se si pensa che per avere accesso al trattamento pensionistico sono necessari 67 anni di età anagrafica e 20 di contributi lavorativi. Non tanto più facile è quella anticipata che, secondo la normativa, prevede l’accesso alla pensione a 57 anni ma con almeno 35 anni di anzianità contributiva.

A questo proposito, alcune specifiche categorie di lavoratori che hanno diritto ad alcune agevolazioni hanno la possibilità di accedere in anticipo alla pensione all’età di 57 anni, con requisiti diversi e sfruttando un «maxi scivolo». È chiaro che, per molti italiani, la Legge Fornero è stata e ed è ancora oggi motivo di discussione: 67 anni di età per usufruire della pensione di vecchiaia, basandosi sull’aspettativa di vita. Tuttavia diversi lavoratori potranno usufruire delle agevolazioni e accedere alla pensione con 10 anni di anticipo.

Pensione anticipata a 57 anni: quali categorie di lavoratori possono richiederla

Una piccola nicchia di lavoratori può, dunque, usufruire di un’uscita di flessibilità agevolata che prevede criteri e requisiti diversi rispetto a quelli previsti nella normativa in vigore. In particolare, si tratta di diverse categorie di lavoratori invalidi che non devono necessariamente raggiungere l’età anagrafica per accedere al trattamento pensionistico.

Nella normativa previdenziale riservata a quest’ultimi, infatti, è previsto l’azzeramento della soglia anagrafica e un vantaggioso anticipo sulla soglia della pensione di vecchiaia mentre i lavoratori iscritti regolarmente al fondo pensione RITA potranno andare in pensione in anticipo a 57 anni sfruttando per l’appunto una sorta di «maxi scivolo».

Pensionamento anticipato di 10 anni: ecco quali sono i requisiti per fare domanda

I lavoratori titolari di invalidità pensionabile e quelli a cui è stata riconosciuta l’invalidità al lavoro dell’80% hanno la possibilità di fare domanda di pensione anticipata. I requisiti necessari per richiederla sono: 61 anni di età (con finestra mobile di 12 mesi per gli uomini) e 56 anni di età (con finestra mobile di 12 mesi per le donne), 10 anni in meno rispetto alla norma vigente.

Per quanto riguarda invece i lavoratori iscritti regolarmente al fondo pensioni RITA (rendita integrativa temporanea anticipata) possono richiedere un’erogazione ripartita in quota oppure, del capitale intero maturato negli anni.

Il lavoratore aderente al fondo pensione complementare, può accedere alla pensione anticipata soltanto se è in possesso di determinati requisiti, quali: conclusione dell’attività lavorativa; minimo 20 anni di contributi lavorativi; lavoratori senza occupazione da 24 mesi; 5 anni minimo di adesione ai fondi pensione complementare. Inoltre il richiedente deve aver maturato almeno 57 anni di età per accedere al trattamento di pensione anticipata (10 anni meno a fronte dei 67 anni previsti per la pensione di vecchiaia).

Pensione anticipata anche per i disoccupati grazie all’Ape sociale

I lavoratori che si ritrovano in una situazione di disoccupazione o che comunque hanno perso il lavoro in età avanzata ma non raggiungono quella per andare in pensione, il sistema previdenziale mette a disposizione delle vie d’uscita, come ad esempio, l’Ape sociale.

L’ Ape sociale è una forma di pensionamento anticipato, in via sperimentale dal 2017 e confermata per tutto il 2020. L’indennità è riservata soltanto a specifiche categorie di lavoratori che hanno maturato almeno 30 anni di contributi lavorativi, 63 anni di età e non percepisco la Naspi da almeno 3 messi. I lavoratori che rientrano nei requisiti possono farne richiesta entro il 30 novembre 2020.