Pensione anticipata 2021: scorciatoie valide per tutti, ordinaria, contributiva, cumulo e totalizzazione

Pensione anticipata 2021: scorciatoie valide per tutti, ordinaria, contributiva, cumulo e totalizzazione

Pensioni anticipate non solo ordinarie, ci sono modi per anticipare l’uscita dal lavoro anche nel 2021

Se le aspettative di molti lavoratori sono sulla riforma delle pensioni e sulle nuove misure che dovranno sostituire la quota 100, non sono poche le soluzioni per sfruttare i pensionamenti anticipati oggi vigenti. E non parliamo delle misure temporanee o in scadenza come appunto la quota 100, l’Ape o opzione donna.

Parliamo di misure strutturali, cioè quelle che sono presenti nel nostro ordinamento e che non scadono. Di pensione anticipata il sistema non ha solo quella ordinaria. C’è per esempio la pensione anticipata contributiva, quella in regime di totalizzazione o quella in cumulo. Misure che molti trascurano e che non sanno di poter sfruttare.

La pensione anticipata ordinaria

Per pensione anticipata in linea di massima si intende la misura che con l’avvento della legge Fornero ha sostituito le pensioni di anzianità. Proprio come la misura ante Fornero che ha preceduto la pensione anticipata, questa misura è quella scollegata da limiti anagrafici e che permette di uscire dal mondo del lavoro solo una volta raggiunti un determinato numero di anni di contribuzione.

Probabilmente questa è l’unica misura in cui c’è ancora una differenza in termini di requisiti tra uomini e donne. Oggi la misura viene centrata da chi può far valere almeno 42 anni e 10 mesi di contributi versati a qualsiasi titolo. Resta il fatto che 35 di questi devono essere senza considerare quelli di malattia e disoccupazione. Per le donne la misura è leggermente più favorevole dal momento che per centrarla bisogna far valere almeno 41 anni e 10 mesi di contribuzione.

Per le pensioni anticipate i requisiti sono stati bloccati fino al 2026 ed è stata inserita una finestra di tre mesi come decorrenza. Disoccupati, lavori gravosi, invalidi e caregivers, se maturano 41 anni di contributi con almeno uno versato prima dei 19 anni di età, anche discontinuamente, possono accedere alla Quota 41.

Pensioni: cumulo, totalizzazione e contributiva

Quando si parla di pensione anticipata con cumulo non si tratta di una misura a se stante, ma di una possibilità collegata sempre alla pensione anticipata ordinaria. La pensione anticipata ordinaria infatti può essere centrata sommando i contributi presenti in gestioni diverse, ed in questo caso si parla di regime di cumulo.

Con il cumulo i contributi versati in diverse casse previdenziali vengono raggruppati nella cassa a cui si chiede la pensione, per raggiungere il requisito dei 42,10 o 41,10 necessari. L’importo della pensione però è liquidato sommando la pensione maturata in ciascun fondo pensione con le loro singole regole, cioè pro quota. Come il cumulo anche la totalizzazione che è uno strumento che permette di sommare gratuitamente contributi versati in gestioni diverse.

Attraverso la totalizzazione si può avere diritto ancora alla pensione di anzianità con 41 anni di contributi e con finestra di 21 mesi. Anche in questo caso ogni gestione calcola la sua quota di pensione che finirà nel totale erogato al lavoratore. A differenza del cumulo con la totalizzazione si parla di pensione contributiva. E se parliamo di pensione calcolata con il sistema contributivo, c’è la anticipata contributiva.

La misura si centra a 64 anni di età con solo 20 anni di contributi senza considerare i contributi figurativi. L’assegno però per essere liquidato deve essere pari ad almeno 1.288,78 euro al mese per il 2021, cioè pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale. Hanno diritto a questa misura i lavoratori la cui carriera ed i cui versamenti sono iniziati dopo il 1995.