Pensione: a che età in pensione per chi ha 60 anni oggi? Ecco gli scenari futuribili

Pensione: a che età in pensione per chi ha 60 anni oggi? Ecco gli scenari futuribili

Andare in pensione oggi è difficile e forse lo sarà di più in futuro, ecco come usciranno dal lavoro i sessantenni di oggi

Raggiungere la veneranda età di 60 anni ed essere ancora lontani dalla pensione. Questo ciò che offre oggi il sistema previdenziale italiano. Infatti se è vero che per tre anni è stata data la possibilità di uscire con 62 anni di età con quota 100, è altrettanto vero che dal 2022 questa opzione finisce.

Interventi previdenziali sono attesi, ma al momento lo scenario più plausibile è il ritorno alle regole Fornero. Regole che a dire il vero, non sono mai state cancellate, nemmeno da quota 100.

Solo che senza la misura che scade il prossimo 31 dicembre, viene meno una valida alternativa alle pesanti soglie di acceso alle pensioni determinate dal governo Monti e dalla Professoressa Fornero.

Per chi nel 2021 ha compiuto i 60 anni di età, servirà allo stato attuale delle cose, attendere ancora molto per andare in pensione. Ecco cosa offre oggi il sistema pensionistico italiano.

Pensioni per chi ha 60 anni, quando si esce dal lavoro?

Se i contributi versati non sono sufficienti ad arrivare a 42,10 anni per gli uomini o a 41,10 per le donne, non c’è alternativa ai 67 anni di età della pensione di vecchiaia.

A meno che non ci siano situazioni contingenti come le invalidità, oppure non ci siano particolari condizioni legate a tipologie di attività lavorative svolte. Infatti non c’è misura alternativa alla pensione di vecchiaia o anticipata, che non preveda requisiti particolari e spesso complicati da raggiungere.

Chi nel 2021 ha già 60 anni di età compiuti ed una carriera non lunga ma semplicemente normale (prossima ai 30/35 anni di lavoro con contribuzione versata), per accedere alla pensione dovrà aspettate il 2028, quando compirà i 67 anni di età (sempre che nel frattempo non si aumenti l’età pensionabile con il meccanismo della stima di vita).

Diverso il caso di chi ha carriere piuttosto lunghe. Il sessantenne di oggi può accedere alla pensione anticipata in qualsiasi momento senza limiti di età una volta completati i 42 anni e 10 mesi di contribuzione versata (per le donne un anno in meno).

È di 41 anni invece, la contribuzione necessaria per accedere alla relativa quota 41. Ma è necessario che almeno un anno di questi 41, anche non consecutivo, sia stato versato prima dei 19 anni di età.

E poi è altrettanto necessario appartenere a determinate categorie. Parliamo dei caregivers, cioè di coloro che assistono da almeno 6 mesi parenti stretti disabili.

Oppure parliamo di invalidi almeno al 74%, o ancora di disoccupati che da tre mesi sono senza Naspi. Infine, quota 41 anche per chi lavora in una delle 15 categorie di lavoro gravoso previste dal nostro ordinamento.

Alternative ai 67 anni? ci sono, ma sono complicate

In alternativa ai 67 anni della pensione di vecchiaia, si può uscire a 64 anni con la anticipata contributiva. Il sessantenne di oggi quindi può accedere alla pensione nel 2025, ma a determinate condizioni. Non ci devono essere versamenti di contributi, a qualsiasi titolo versati, prima del 31 dicembre 1995. Occorre quindi essere contributivi puri.

Ed è altrettanto necessario che oltre ai 20 anni di contribuzione minima, la pensione maturata sia di importo pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale vigente nell’anno di uscita dal lavoro.

Chi ha già 60 anni nel 2021 può lasciare il lavoro già nel 2022, ma solo se in presenza di una invalidità pensionabile pari all’80% (invalidità pensionabile significa quella assegnata dalle commissioni Inps e non da quelle delle Asl sul riconoscimento delle invalidità civili). Questa è la pensione di vecchiaia anticipata per invalidi.

Non parliamo di alternative quali la pensione con Ape sociale a 63 anni o Opzione donna, perché esse scadono il 31 dicembre prossimo ed anche in presenza di proroghe, difficilmente diventeranno strutturali a tal punto da essere fruibili dai sessantenni di oggi nei prossimi anni.