Autore: Martina Bianchi

Pensione

28
Mag 2020

Pensione a 62 anni, le alternative alla quota 100

Non è solo la quota 100 a permettere un pensionamento a 62 anni. Vediamo quali altre misure consentono di lasciare il lavoro con 5 anni di anticipo

Se si pensa alla pensione a 62 anni la prima misura previdenziale che viene alla memoria è la quota 100 che permette, appunto, il pensionamento al compimento dei 62 se in possesso di almeno 38 anni di contributi maturati.

Pensione a 62 anni

Al di là della quota 100, quindi, quale altra misura permette la pensione a 62 anni?
Escludendo la quota 100, di cui abbiamo riportato sopra i requisiti di accesso, è possibile accedere al pensionamento a 62 anni nei modi che andrò ad illustrare.

Per il lavoratore uomo che al compimento dei 62 anni risultano maturati almeno 42 anni e 10 mesi di contributi è aperto l’accesso alla pensione. Allo stesso modo, al compimento dei 62 anni può accedere alla pensione anticipata la lavoratrice donna che abbia maturato i 41 anni e 10 mesi di contributi.
Ricordiamo che questa misura richiede il solo requisiti contributivo per l’accesso.

A 62 anni, inoltre può accedere alla pensione il lavoratore ancora in servizio, in possesso di almeno 20 anni di contributi e titolare di un fondo pensione complementare in cui siano stati versati almeno 5 anni di contributi tramite la rendita integrativa temporanea anticipata

A 62 anni, inoltre, è permesso il pensionamento al lavoratore del settore privato, uomo, che sia invalido civile almeno all’80% con la pensione di vecchiaia anticipata. Questa misura, infatti richiede almeno 20 anni di contributi versati ed un’età di 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini con invalidità pensionabile di almeno l’80%. Richiedendo la misura anche una finestra di attesa di 12 mesi da raggiungimento dei requisiti, per coloro che a tale età avevano maturato il requisito contributivo la decorrenza della pensione spetta rispettivamente a 57 anni per le donne e a 62 anni per gli uomini.