Autore: Martina Bianchi

Pensione

Pensione a 58 e 59 anni, quando è possibile

Quando è possibile accedere alla pensione a 58 o a 59 anni di età? Vediamo per chi è possibile lasciare il mondo del lavoro in giovane età.

Anticipare la pensione di vecchiaia, che si raggiunge al compimento dei 67 anni, con 8 o 9 anni di anticipo sembra molto difficile, invece, grazie alla misura sperimentale opzione donna è possibile la pensione a 58 o 59 anni per chi ha raggiunto determinati requisiti entro la fine del 2019.

Pensione a 58 o 59 anni

Dopo aver esaminato le possibilità di accedere alla pensione a 56 e 61 anni e a 57 e 62 anni, adesso prendiamo in esame la possibilità di pensionamento a 58 o 59 anni con l’opzione donna, una misura introdotta nel 2015 e prorogata dalla ultima legge di Bilancio anche per il 2020.

La pensione con l’opzione donna richiede almeno 35 anni di contributi (al netto dei contributi figurativi derivanti da malattia e disoccupazione indennizzata) e 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti mentre ne sono richiesti 59 per le lavoratrici autonome. Entrambi i requisiti, sia l’anagrafico che il contributivo, devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2019.

Inoltre la misura richiede una finestra di attesa di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti mentre per le autonome è necessario attendere 18 mesi.

Questa misura, per, pur permettendo un anticipo abbastanza cospicuo rispetto alla pensione di vecchiaia, prevede una penalizzazione che in alcuni casi potrebbe tagliare l’assegno pensionistico spettante anche del 30%. La pensione con l’opzione donna, pur non essendo considerata una pensione contributiva pura (e non beneficiando, quindi, dei bonus previsti per le lavoratrici madri dal contributivo puro) prevede per il calcolo dell’assegno con il sistema contributivo.

Grazie alla proroga contenuta nella Legge di Bilancio 2020 potranno accedere al pensionamento con il regime sperimentale anche le dipendenti nate nel 1960 e le lavoratrici dipendenti nate nel 1961 e le lavoratrici autonome nate nel 1960. Tutte le donne più giovani per poter sperare in un pensionamento con questa misura, non avendo il requisito anagrafico maturato entro il 31 dicembre 2019, dovranno solo sperare in un’ulteriore proroga dell’opzione donna o che la misura diventi strutturale.