Autore: Patrizia Del Pidio

Pensione

Pensione Ape sociale 2021: salta l’ampliamento della platea dei beneficiari

Era stato annunciato per la proroga dell’Ape sociale 2021, un ampliamento della platea dei beneficiari, cancellato dallo schema della Legge di Bilancio.

Annunciato e fortemente atteso dai lavoratori l’ampliamento delle categorie che potranno beneficiare nel 2021 dell’Ape sociale salta. E’ stato cancellato dallo schema della Legge di Bilancio, infatti, il passo che prevedeva di ricomprendere nella misura anche i lavoratori privi della fruizione della Naspi per mancanza dei requisiti contributivi.

Ape sociale e platea beneficiari

Fermo restando, quindi, che nel corso dell’iter parlamentare possano essere apportate ulteriori modifiche al testo della Legge di Bilancio 2021, la platea dei beneficiari dell’Ape sociale nel 2021 sembrano destinate a rimanere invariate rispetto al 2020.

Fermi restando, quindi, i requisiti di accesso che sono di:

  • 63 anni di età e 30 anni di contributi per invalidi, disoccupati e caregiver
  • 63 anni di età e 36 anni di contributi per lavoratori addetti alle mansioni gravose
    Vediamo quali sono i profili tutelati che dal prossimo anno potranno accedere alla pensione con l’Ape sociale.

Disoccupati

Per i disoccupati, come abbiamo detto servono 30 anni di contributi versati, ma anche lo stato di disoccupazione involontario, ovvero per licenziamento, anche collettivo, risoluzione consensuale nell’ambito della conciliazione obbligatoria o dimissioni per giusta causa.
E’ necessario che il lavoratore abbia finito di fruire l’intera Naspi spettante da almeno 3 mesi prima di poter accedere alla pensione.

L’accesso è consentito anche in caso di scadenza di contratto a termine che dia diritto alla fruizione della Naspi ma in questo caso è richiesto che il lavoratore abbia avuto rapporto di lavoro dipendente per almeno 18 mesi nei 3 anni precedenti l’evento di disoccupazione. Per chi non ha maturato il diritto alla Naspi l’accesso all’Ape sociale è precluso.

Caregiver

Sono necessari almeno 30 anni di contributi ed è necessario che il lavoratore assista, al momento della domanda di pensione, da almeno 6 mesi un familiare convivente con handicap grave in base alla legge 104 del 1992 (coniuge, parente di primo grado, affine di secondo grado; in questo ultimo caso è richiesto che i genitori o il coniuge della persona che si assiste abbia compiuto i 70 anni di età o sia affetta da patologia invalidante).

Invalidi

Sempre con 30 anni di contribuzione versata possono accedere all’Ape sociale i lavoratori con invalidità di grado pari o superiore al 74%.

Gravosi

Per i lavoratori gravosi sono richiesti almeno 36 anni di contributi versati e che la professione gravosa sia stata scolta per almeno 6 anni nei 7 precedenti o per almeno 7 anni nei 10 anni precedenti la domanda di pensione.