Pensione 3 anni prima nati fino al 1958, quando è possibile

Pensione 3 anni prima nati fino al 1958, quando è possibile

Andare in pensione a 64 anni e non a 67 è fattibile e lo sarà anche nel 2022, ma c’è solo una misura che lo consente, ed è particolare

Andare in pensione a 64 anni e non a 67? Si può a determinate condizioni. E lo prevede il sistema previdenziale con una misura strutturale ma assai particolare.

Infatti oltre all’età ed ai contributi, che sono i fattori determinanti per la quiescenza, per uscire a 64 anni serve una determinata anzianità di versamenti, intesa come data di inizio della carriera lavorativa.

La misura di cui parliamo è la pensione anticipata contributiva, che rientra nel blocco delle pensioni anticipate Inps, ma che per essere fruibile, oltre ai contributi versati occorre avere una determinata età.
Per il 2022, dal momento che si tratta di una misura strutturale, possono lasciare il servizio i nati fino al 1958. Infatti si parte dai 64 anni di età.

Pensione anticipata a 64 anni, con la contributiva si può

Si chiama pensione anticipata contributiva la misura che permette di accedere alla propria quiescenza senza attendere necessariamente i 67 anni di età potendo lasciare il lavoro 3 anni prima, ovvero a 64 anni.

Sul sito dell’Inps la scheda informativa della misura è inserita in quella più grande che tratta di pensione anticipata ordinaria. Ma si tratta di due misure differenti. La pensione anticipata ordinaria si centra senza alcun limite di età una volta arrivati a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini ed un anno in meno per le donne.

La pensione anticipata contributiva invece si centra con solo 20 anni di versamenti, ma con l’età minima di 64 anni.

La pensione anticipata contributiva, i requisiti specifici

Come dice il suo stesso nome, la misura è contributiva, nel senso che il calcolo dell’assegno è effettuato tutto con il sistema contributivo. E non potrebbe essere altrimenti. Infatti si tratta di una misura appannaggio esclusivamente di lavoratori che hanno iniziato la carriera dopo il 31 dicembre 1995, cioè in pieno sistema contributivo.

Quando parliamo di carriera intendiamo contributi a qualsiasi titolo versati, nel senso che prima del 1° gennaio 1996, non ci devono essere nemmeno periodi di contribuzione figurativa. La misura è destinata quindi solo ai contributivi puri.

Per chi rispetta questo requisito quindi, c’è la possibilità di accedere alla pensione anticipata contributiva una volta completati almeno 20 anni di contributi accreditati e almeno 64 anni di età. Ma è altrettanto necessario che la pensione liquidata sia di importo pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale Inps in vigore nell’anno in cui si presenta domanda di pensione.

Per il 2021 dal momento che l’assegno sociale è pari a circa 457 euro al mese, per poter uscire con la pensione anticipata contributiva occorre ricevere un assegno prossimo ai 1280 euro mensili.

Naturalmente tornando ai nati nel 1958 che compiendo 64 anni di età nel 2022 possono avere accesso alla misura, bisognerà verificare l’importo del nuovo assegno sociale valido proprio nel 2022, per capire quale deve essere la pensione minima erogata per avere diritto all’anticipo.