Autore: Giacomo Mazzarella

Partita IVA

Partite Iva: Ecco tutte le sanzioni per lo scontrino telematico

Scontrino elettronico, nuovi registratori di casa, memorizzazione e trasmissione dei dati, ecco tutte le cose da fare con precisione per evitare sanzioni

Ormai da mesi le Partite Iva hanno iniziato ad avere a che fare con i nuovi registratori di cassa ed il nuovo scontrino elettronico. Tra proroghe e slittamenti, molti dei quali dovuti all’emergenza epidemiologica, ormai lo scontrino elettronico è entrato nel sistema del lavoro autonomo. E molto è cambiato, oltre che dal punto di vista lavorativo per i lavoratori autonomi, anche dal punto di vista sanzionatorio, perché non adempiere ai nuovi obblighi previsti dalla novità in materia, produce come sempre il rischio di incorrere in sanzioni.

Sanzioni pesanti

Resta la Guardia di Finanza l’amministrazione su cui grava il compito dei controlli e delle sanzioni in materia scontrino elettronico per migliaia di commercianti al dettaglio e attività simili. Le sanzioni per i trasgressori sembrano piuttosto pesanti, sia per chi non emette lo scontrino che per chi sbaglia qualcosa a livello di trasmissione.

Dati incompleti o non corrispondenti al vero sono tipologie di errori che possono provocare per il commerciante, multe che partono da un minimo di 500 euro e che sono nell’ordine del 90% dell’importo relativo all’operazione non registrata o non trasmessa. Da quello che si legge sul sito “laleggepertutti.it”, le sanzioni dovrebbero essere uniche in base alla tipologia di infrazione commessa.

Trasmissione e memorizzazione dei dati sono fattori che i commercianti devono iniziare a mettere bene in mente come meccanismo e come prassi. I tempi della chiusura della cassa a fine giornata di lavoro con relativa annotazione sul registro dei corrispettivi, devono diventare passato. Adesso c’è il nuovo registratore di cassa con trasferimento diretto dei dati all’Agenzia delle Entrate.

Con l’ingresso della novità, le uniche eccezioni all’invio telematico saranno quelle sul registro di emergenza, che come dice lo stesso suo nome va usato per guasti o anomalie temporanee in fase di trasmissione. E le sanzioni per la mancata memorizzazione o per la mancata trasmissione sono identica anche per quanto riguarda il registro di emergenza.

Resta comunque la possibilità per i commercianti di adottare la procedura alternativa al registro di emergenza, tramite Web, una procedura che permette sia il recupero che l’invio dei dati.

Le altre regole da rispettare

Basta il mancato invio telematico per far scattare già la sanzione da 100 euro. Una sanzione dello stesso importo anche per l’invio tardivo, incompleto o infedele dei corrispettivi giornalieri. Questa sanzione però riguarda errori che non vanno ad incidere sulla corretta liquidazione del tributo, perché se non si ricade nelle tipologie di sanzioni che come detto prima, partono da 500 euro.

Memorizzare l’importo della transazione e rilasciare il documento al cliente sono adempimenti che vanno espletati nel momento immediatamente successivo alla vendita del bene o all’erogazione del servizio che il cliente ha pagato. Anche se il cliente non paga immediatamente, l’operazione va comunque memorizzata e il corrispettivo non riscosso va indicato sul documento commerciale rilasciato al cliente stesso.