Parità salariale di genere: fondo ad hoc nella Manovra 2021

Parità salariale di genere: fondo ad hoc nella Manovra 2021

Per sostenere la parità salariale di genere, il Governo ha istituito un fondo ad hoc di 2 milioni di euro all’interno della Legge di Bilancio 2021.

Le differenze di salario tra dipendenti uomini e dipendenti donne è da molto tempo un grave problema che affligge l’Italia. Secondo le statistiche dell’Eurostat aggiornati al 2018, a parità di mansioni svolte e ruolo ricoperto, le lavoratrici italiane guadagnano il 4% in meno rispetto ai colleghi maschi.

Per cercare di ridurre tali disparità di salario, il governo ha stanziato un fondo ad hoc all’interno della Legge di Bilancio 2021. La dotazione prevista per la riduzione del cosiddetto gender pay gap (ossia “differenza di pagamento per genere”) ammonta a 2 milioni di euro all’anno da spendere dal 2022 in poi.

Fondo per la parità salariale di genere: i dettagli

Nell’articolo 1, comma 276, della Manovra 2021 è specificata la creazione di un fondo per il sostegno della parità salariale di genere che potrà essere speso a partire dal 2022.

In particolare, nel testo è specificato che il fondo è «destinato alla copertura finanziaria, nei limiti della predetta dotazione, di interventi finalizzati al sostegno e al del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro».

Le modalità di attuazione della norma verranno specificate da un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Il comma 276 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2021 risponde all’esigenza di attuare un principio fondamentale, infatti la parità salariale di genere rappresenta una parte essenziale del principio di uguaglianza di cui si parla nell’articolo 37 della Costituzione della Repubblica italiana.

Qui è infatti si parla della parità dei diritti delle donne lavoratrici in quanto «la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore».

Altre misure per l’occupazione femminile

Per agevolare l’occupazione femminile e per abbattere le disuguaglianze di genere che ancora oggi riguardano l’ambito socio-economico, il Governo ha inserito numerose manovre all’interno della Legge di Bilancio 2021 allo scopo proprio di migliorare la condizione delle donne nel nostro Paese.

Tra queste è presente un esonero contributivo nel caso di assunzioni di donne lavoratrici effettuate nel 2021 e nel 2022, riconosciuto al 100% nel limite massimo di 6.000 euro all’anno.

Il Fondo pari opportunità della Presidenza del Consiglio è stato aumentato di 1 milione di euro per il biennio 2021-2022 allo scopo di favorire percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne che sono state vittime di violenza e si trovano in condizioni di povertà.

All’interno della Legge di Bilancio 2021 è presente anche un fondo destinato alle madri lavoratrici allo scopo di sostenere il loro rientro a lavoro dopo il parto.

Grazie a questi 50 milioni di euro presenti nel Fondo per le politiche della famiglia, il Governo desidera permettere alle madri di dedicare il tempo necessario alla cura dei figli appena nati senza però dover rinunciare alla propria carriera lavorativa.