Autore: Luigi Crescentini

Pensione

Pagamento pensioni marzo 2021: arrivano importanti novità sul ricalcolo degli assegni

Pagamento pensioni marzo 2021, nuovi conguagli e ricalcoli dell’Irpef: ecco quali cambiamenti ci saranno sugli assegni erogati nel prossimo mese

Dopo il primo conguaglio degli assegni pensionistici fatto all’inizio dell’anno 2021, arrivano importanti novità per quanto riguarda gli assegni erogati nel mese di marzo: in particolare, gli enti previdenziali, si occuperanno di effettuare tutti i conguagli rimasti in sospeso e quelli previsti nell’anno precedente, ovvero quelli del 2020.

In realtà, non si tratta di una vera e propria novità in quanto risulta essere una prassi praticata ogni anno che ricade sul calcolo del cedolino pensione del mese di febbraio. Questa pratica viene effettuata in questo periodo, proprio perché i valori fiscali consolidati vengono resi disponibili soltanto con l’inizio del nuovo anno.

Quali cambiamenti ci saranno, dunque, sugli assegni pensionistici di marzo? Tra le buone notizie ci sarà, sicuramente, quello del pagamento anticipato delle pensioni per chi ritirerà l’assegno in contanti presso gli Uffici Postali.

Al momento non è ancora disponibile un calendario ufficiale relativo ai pagamenti delle pensioni ma, come accaduto negli altri mesi, (a causa dell’emergenza covid e per evitare assembramenti) le pensioni verranno distribuite a scaglioni e gli assegni pensionistici dovrebbero essere disponibili già a partire dall’ultima settimana di febbraio.

Per chi invece riceverà la pensione tramite accredito o bonifico postale/bancario, l’assegno previdenziale sarà disponibile a partire dal primo di marzo 2021. Inoltre, secondo i calcoli della perequazione automatica delle pensioni, verrà fatto anche un accredito dello 0,1% valido per tutti i pensionati.

Pensioni 2021, pagamenti assegni marzo: quali cambiamenti ci saranno?

Un altro dettaglio che riguarderà i pagamenti dellepensioni di marzo, è il ricalcolo dell’Irpef sul cedolino pensione. In buona sostanza, il ricalcolo verrà fatto a coloro che, nello scorso anno, hanno percepito altri trattamenti di tipo economico soggetti a tassazione. Nel caso in cui nell’anno 2020, secondo la dichiarazione dei redditi o tramite la presentazione del modello 730, sia stato versato meno del dovuto, l’Inps provvederà ad effettuare i relativi conguagli al fine di recuperare la rispettiva quota d’imposta.

Come riporta il portale online “Investireoggi”, "i pensionati che hanno un importo annuo complessivo fino a 18 mila euro, per il quale il ricalcolo dell’Irpef ha determinato un conguaglio a debito superiore a 100 euro, le trattenute verranno effettuate con rate di pari importo fino al mese di novembre 2021”.

Da ricordare che l’ente previdenziale si occuperà anche di effettuare i conguagli relativi alle addizionali regionali e comunali. In particolare, le operazioni verranno effettuate sul cedolino pensione del mese di marzo fino a capienza oppure nel caso in cui l’importo non sia sufficientemente capiente verrà calcolato sui ratei delle mensilità successive.

Inoltre sempre sui pagamenti degli assegni pensionistici relativi al mese di marzo, verranno rimborsati, a coloro a cui spettano, i crediti Irpef in riferimento all’anno 2020. Questo ovviamente nel caso in cui il contribuente abbia versato nello scorso anno un importo d’imposta superiore rispetto al dovuto.