Autore: Giacomo Mazzarella

Partita IVA

Pagamenti saldo Irpef: ottima notizia per la Partite Iva, proroga al 30 ottobre, ma si paga di più

Slittano i termini per Partite Iva e forfettari per adempiere al saldo Irpef, ecco le novità

I commercialisti erano in protesta chiedendo a gran voce lo slittamento dei versamenti a saldo dell’Irpef per Partite Iva e forfettari. Una protesta che è stata già ritirata. Il motivo? Perché la tanto agognata proroga è arrivata. Finisce così una piccola disputa tra commercialisti e governo. In effetti il rinvio viene incontro alle richieste dei commercialisti, che avevano minacciato l’agitazione della categoria per il rischio di un eccessivo carico di obblighi fiscali.

Ma vediamo cosa cambia per i contribuenti, che ottengono maggiore tempo per saldare ciò che devono al fisco, ma che devono pagare di più per via di una maggiorazione inserita.

Le richieste dei commercialisti e la proroga arrivata

Ricapitolando, per evitare un eccessivo carico di adempimenti fiscali i commercialisti avevano minacciato azioni e scioperi, ma le loro proteste hanno avuto esito positivo, a tal punto che le minacce sono state ritirate. Arriva la tanto richiesta proroga. Slittano al 30 ottobre prossimo i termini previsti per i versamenti fiscali del saldo relativo all’Irpef.

Si tratta del saldo Irpef 2019, quello fuoriuscito dalle dichiarazioni dei redditi. E la novità riguarda Partite Iva e forfettari, e soprattutto quanti tra questi non sono riusciti ad adempiere alla scadenza del versamento prevista per il 20 agosto scorso.

Cosa cambia dal punto di vista degli importi dovuti

Quindi, chi non ha rispettato la scadenza per il versamento del saldo Irpef del 20 agosto 2020, avrà tempo fino al 30 ottobre 2020 per adempiere. Ma dovrà farlo pagando una penale, una maggiorazione di importo.

L’importo infatti subirà una maggiorazione dello 0,8%. La proroga è ufficiale, tanto è vero che è stata confermata e data per certa anche dal Viceministro all’Economia, Antonio Misiani. La proroga però non è esente da alcune condizionalità, perché viene confermato che potranno sfruttare il vantaggio della proroga, solo le partite Iva interessate dall’Indice sintetico di affidabilità fiscale, noto come Isa, e chi è dentro il regime forfettario.

Ma c’è dell’altro, perché c’è un altro paletto a circoscrivere la platea dei potenziali in beneficiari di questo slittamento della scadenza Irpef. Infatti la proroga è destinata a partite iva e forfettari, che hanno subito un calo di fatturato pari ad almeno il 33% rispetto allo stesso periodo fiscale dell’anno precedente. E l’onere di dimostrare questo calo riguarda proprio i contribuenti.

La proroga arrivata adesso è solo l’ennesimo slittamento di un versamento fiscale di questo periodo in cui anche gli adempimenti fiscali degli italiani sono stati stravolti dall’emergenza epidemiologica.

Infatti questa fino al 30 ottobre è una proroga che è stata già preceduta, sempre in riferimento all’Irpef, da una che portò la scadenza del versamento, dal 20 luglio al 20 agosto. In pratica, chi doveva pagare l’Irpef a saldo il 20 luglio scorso, adesso, con la maggiorazione dello 0,8%, potrà adempiere entro la fine di ottobre.