Oscar 2015: Michela Canonero vince la statuetta. Chi é? Ecco la sua strabiliante carriera

Milena Canonero vince l’Oscar per i costumi di Grand Budapest Hotel. E’ il quarto Academy Awards di una carriera da sempre in ascesa. Dall’incontro con Kubrick agli abiti per Anderson, ecco chi è la costumista che ha conquistato Hollywood

Stanotte, mentre gli italiani dormivano in attesa dell’ennesimo, stressante, lunedì, a Los Angeles il nostro Paese otteneva un altro, importante riconoscimento.

Milena Canonero ha vinto l’Oscar 2015 per i migliori costumi con il film capolavoro Grand Budapest Hotel.

Un’altra importante soddisfazione per l’Italia, ma soprattutto per una costumista che negli ultimi 30 anni ha saputo far risplendere l’eccellenza nostrana nel mondo.

E’ il quarto Academy Awards per Milena Canonero. Lo aveva già vinto per Barry Lyndon di Stanley Kubrick, Momenti di gloria di Hugh Hudson e Marie Antoinette di Sofia Coppola.

Un talento assoluto, una carriera da sempre in ascesa che l’ha portata a diventare una delle migliori costumiste a livello mondiale.

Ma chi è Milena Canonero? Ecco la sua carriera
Ieri sera, Milena Canonero ha ringraziato con calore il regista di Grand Budapest Hotel Wes Anderson, «compositore, conduttore e guida unica» della pellicola.

Ma se un regista di tale calibro ha deciso di ingaggiare lei per vestire i propri attori, un motivo c’è, eccome se c’è.

La carriera della costumista inizia con uno spot. Dopo aver studiato storia e arte del costume a Genova, la Canonero si trasferisce a Londra. Fondamentale per la sua ascesa, l’incontro con il mostro sacro Stanley Kubrick che la vuole per Arancia Meccanica. E’ lei che ha concepito il bastone e la bombetta di Malcolm McDowell, è lei che ha creato quei costumi che sono entrati nella storia del cinema.

Quattro anni dopo Milena Canonero è ancora al fianco di Kubrick per un’altro film capolavoro: Barry Lyndon. Stavolta la sfida è ancora più grande e la costumista ricrea abiti settecenteschi rifacendosi alle illustrazioni d’epoca. Insoddisfatta dei vestiti che trovava in giro, decide di realizzare per conto suo tutti i costumi, parrucche comprese. Un lavoro enorme che le fa vincere il primo Oscar della sua carriera.

Nel 1982 il secondo Academy Awards per Momenti di Gloria. Nel corso degli anni, sono tantissimi i film e le serie televisive che portano la firma, per i costumi, di Milena Canonero: Shining, La Mia Africa, Il padrino - Parte III, Miami Vice.

Il terzo oscar arriva a 24 anni di distanza. E’ il 2006 e il film é Marie Antoinette di Sofia Coppola.

In Italia, Milena Canonero collabora con il compianto Luca Ronconi ( teatro), con Roberto Faenza per I vicerè e con Leonardo Guerra Seragnoli per Last Summer.

Stanotte, l’ennesima grande soddisfazione con Grand Budapest Hotel, i cui costumi sono ispirati all’arte di Gustav Klimt. Tilda Swinton, nella mente della costumista, diventa una sorta di Peggy Guggenheim:

"Immergendomi nel mondo di Wes, grazie ai suoi stimoli e incoraggiamenti, ho potuto esprimere il mio personale apporto creativo. E’ un regista e autore speciale".

Milena Canonero, un simbolo italiano che ha conquistato Hollywood.