Autore: Giacomo Mazzarella

Cartelle Esattoriali

Nuovo rinvio per le cartelle esattoriali: ecco le ultime novità per la fine del 2020

Si va verso la proroga delle scadenze per la rottamazione delle cartelle, rinvio per quelle in scadenza il 10 dicembre.

L’emergenza epidemiologica e quindi economica ha stravolto lo scadenziario fiscale di milioni di contribuenti italiani. Molte le proroghe introdotte in questi mesi di pandemia e molte ancora potrebbero arrivare.

Sembrerebbe in dirittura d’arrivo un nuovo slittamento delle rate delle sanatorie fiscali che riguardano molti italiani.
Parliamo di rottamazione ter e del saldo e stralcio, le due principali misure previste dalla Pace Fiscale.

Verrebbe così colmato una evidente mancanza del decreto Ristori tre, che di fatto non prevedeva alcun rinvio di queste scadenze che restano quindi in pagamento il 10 dicembre. Il governo però dovrebbe correre ai ripari, posticipando ancora una volta le rate in scadenza in questi mesi di fine anno 2020.

Rate rottamazione ter e saldo e stralcio, cosa succede adesso

Stando all’ultimo intervento normativo in vigore si dovrebbe riprendere a pagare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio il prossimo 10 dicembre. Ma sembra pressoché certo che arriverà l’ennesimo stop ai versamenti, cioè una nuova proroga.

Dopo il rinvio delle scadenze di Irpef, Ires e Irap, previste per il 30 novembre, il Governo sembra in procinto di imporre una nuova e nette modifica al calendario fiscale degli italiani, stavolta in relazione al saldo e stralcio ed alla rottamazione ter delle cartelle esattoriali.

Tutto potrebbe essere confermato a breve, con il passaggio parlamentare del nuovo scostamento di Bilancio. Entro la fine di questa settimana infatti, lo scostamento dovrebbe essere ratificato dalle Camere e dopo questo passaggio obbligatorio, il Consiglio dei Ministri metterà a punto le nuove misure da adottare per utilizzare i nuovi soldi in deficit provenienti proprio dallo sforamento del Bilancio dello Stato.

Le proroghe come funzioneranno?

La rottamazione e il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali sono strumenti che riguardano una vasta fetta di popolazione, molto più vasta di quella che per esempio godrà del rinvio di Irpef, Ires e Irap in scadenza il 30 novembre.

Misure queste ultime che riguardano esclusivamente imprese, aziende e lavoratori autonomi a cui il governo ha dato questa boccata di ossigeno a condizione che abbiano un calo di fatturato di almeno il 33% tra primo semestre 2020 e primo semestre 2019 (Partite Iva con fatturato sotto i 50 milioni di euro).

A dire il vero per i pagamenti di dicembre, forse colpevolmente il governo ha lasciato tutto così come era previsto in tutti i decreti Ristori fin qui varati (ne sono stati prodotti già 3). Oltre alle rate delle sanatorie, in scadenza a dicembre dovrebbero esserci pure i versamenti dell’Iva, quelli delle ritenute e quelli delle addizionali. Sono pagamenti che scadono il 16 dicembre, mentre la proroga della sospensione dal pagamento delle rate delle rottamazioni scatta dal 10 dicembre.

Oltre a confermare lo slittamento, il governo dovrà stabilire pure la platea dei beneficiari, che per quanto riguarda Iva, addizionali e così via, dovrebbe essere sempre quello del calo di fatturato, magari portandolo al 50% e spostando il periodo di osservazione a novembre, cioè calo di fatturato tra novembre 2019 e novembre 2020.