Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Nuovo Dpcm: coprifuoco e zone chiuse, ecco dove si rischia lockdown

Oggi giornata decisiva per le nuove misure restrittive, si parla di coprifuoco nazionale dopo le 21 e nuove zone rosse

Ieri il Premier Conte ha riferito al Parlamento sulla situazione epidemiologica che in alcune zone d’Italia sembra fuori controllo. Nessuna Regione ha zero contagi da giorni, la curva dei contagi è in netta risalita e in alcune zone l’indice di trasmissibilità ha superato il livello di guardia.

L’indice Rt, insieme alla saturazione degli ospedali e delle terapie intensive, è l’indicatore che governo e tecnici che lo assistono, tengono in considerazione per decidere se e come procedere con le nuove misure. Oggi giornata decisiva, con una serie di nuovi incontri, con il vertice coi capi delegazione che impegnerà il Presidente del Consiglio già da questa mattina.
Ecco cosa si prefigura e quali sono i provvedimenti che dovrebbero fuoriuscire nel nuovo Dpcm che tra stasera e domani dovrebbe essere presentato dal Premier.

Zone rosse, quali sono le aree più a rischio

Si parla insistentemente di Lombardia, Piemonte e Calabria, tre delle Regioni dove la curva epidemiologica sembra in netto aumento e quasi fuori controllo. Oltre al vertice coi capi delegazione di maggioranza, il Premier ascolterà anche i governatori delle Regioni, al fine di verificare insieme a loro eventuali misure da adottare. La piega sembra essere sempre quella di non prevedere lockdown generalizzati e di individuare le zone da circoscrivere e da chiudere. Tutto in base ai numeri dei contagi naturalmente.

Resta sempre il monitoraggio dei dati sui contagi che la Protezione civile emetterà nel pomeriggio, l’ago della bilancia. I contagi salgono e scendono, come dato relativo alle 24 ore precedenti il consueto bollettino della Protezione Civile, in base al numero dei tamponi.

E stasera, senza calo di numeri significativi, in Italia so tornerà a fare i conti con i divieti di spostamenti tra Regioni, probabilmente in quelle che verranno identificate come zone rosse. Naturalmente spostamenti consentiti per motivi urgenti, di stretta necessità, lavoro e studio.
Sembra che l’indirizzo del governo sia quello di introdurre delle zone rosse in diversi punti del Paese già da questa sera. Su questo però, un accordo sembra difficile, con i governatori che preferirebbero attendere il bollettino consuntivo di fine settimana.

Coprifuoco serale in tutta Italia

L’indice Rt diventa preoccupante nel momento in cui supera uno. In alcune zone però siamo già oltre indice Rt 2. E le zone che rischiano il lockdown sono proprio queste, tra cui anche Lombardia e Piemonte.

La situazione più complicata resta quella lombarda con i medici milanesi che sono arrivati a proporre la chiusura immediata e totale della città meneghina.

Oltre alle zone rosse l’ipotesi è un coprifuoco dalle 21:00 della sera, stavolta senza differenze di zona, cioè esteso a tutto lo stivale. Per uscire dopo questo orario occorrerebbe di nuovo l’autocertificazione, con cui spiegare i motivi dell’uscita di casa. Su questo il governo sembra ancora diviso, con i più rigidi, tra cui anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza che vorrebbe anticipare addirittura alle 20, se non alle 18, il coprifuoco. I meno duri della maggioranza invece sarebbero verso un lockdown dopo le 22 o le 23.

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