Autore: B.A

Nuova Naspi: requisiti per la disoccupazione di colf e badanti, la guida

Ecco come accedere alla indennità di disoccupazione Inps per i lavoratori domestici.

La Naspi è l’indennità per disoccupati involontari prevista dall’Inps. Una indennità che si applica alla stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti (sono esclusi i lavoratori pubblici con contratti a tempo indeterminato, gli agricoli che hanno una misura loro dedicata e i Co.co.co che percepiscono la Dis-Coll). Anche i domestici quindi, hanno diritto alla Naspi, siano essi badanti, colf, baby sitter e così via dicendo.

Tra l’altro, la Naspi è stata oggetto di alcuni provvedimenti emergenziali per via della crisi sanitaria ed economica del coronavirus. Basti pensare alla proroga di due mesi introdotta dal decreto Cura Italia e adesso entrata in vigore. I lavoratori domestici quindi, una volta perduto il loro lavoro, possono avere diritto alla indennità per disoccupati alla stregua degli altri lavoratori dipendenti. Ecco i requisiti necessari per poter sfruttare l’indennità per colf, badanti e baby sitter.

Naspi 2020 colf badanti

Come ampiamente detto, la Naspi è la nuova indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti, domestici compresi. Naturalmente la Naspi spetta a tutti i lavoratori domestici assunti con un contratto regolare e che perdono il loro lavoro involontariamente.

Le novità sulla Naspi, introdotte per via dell’emergenza coronavirus sono sostanzialmente due. La prima è la proroga del beneficio per due mesi, con importo uguale all’ultima mensilità di disoccupazione spettante. Altra novità è la proroga dei termini per presentare le domande di disoccupazione. Per tutti i lavoratori domestici che hanno perso involontariamente il posto di lavoro a causa dell’emergenza Coronovirus tra il 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, i termini di decadenza previsti sono ampliati da 68 a 128 giorni. In altri termini, la domanda si potrà presentare, senza rischiare di perdere il beneficio, fino a 128 giorni dalla data del licenziamento (prima era di 68 giorni il limite).

Naspi 2020 Colf e Badanti ecco i requisiti

Per poter percepire la Naspi, colf e badanti devono rispettare determinate condizioni e centrare determinati requisiti. In estrema sintesi, i requisiti necessari sono:

  • Licenziamento involontario;
  • Almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni che precedono l’evento della perdita di lavoro;
  • Aver lavorato almeno 5 settimane negli ultimi 12 mesi.

Sul requisito delle giornate lavorative occorre fare un piccolo chiarimento per quanto riguarda questa tipologia di lavoratori, perché proprio su questo aspetto c’è una sostanziale differenza tra questi lavoratori e la generalità di quelli che rientrano nel perimetro di beneficio della Naspi.

Le 5 settimane di lavoro nell’anno che precede il licenziamento, devono essere da 6 giorni lavorativi cadauna. Inoltre, ogni settimana lavorativa per essere considerata utile ai fini del requisiti Naspi, deve avere almeno 24 ore lavorative sempre cadauna.

Naspi 2020 badanti e colf, la guida al calcolo

L’importo mensile di disoccupazione spettante per un a colf o una badante è determinato dalla retribuzione degli ultimi 4 anni, fermo restando che l’importo massimo fruibile è pari a 1.335,40 euro per il 2020. Per calcolare l’importo dell’indennità di disoccupazione spettante è necessario munirsi di estratto conto previdenziale e calcolatrice. A questo punto occorre sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, ricevute negli ultimi 4 anni, e dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione. Una volta ottenuto quello che a tutti gli effetti è un quoziente, occorre moltiplicarlo per il coefficiente 4,33.

Se dal risultato di tale calcolo la retribuzione mensile è pari o inferiore a 1.227,55 euro, l’importo della indennità spettante è pari al 75% della suddetta retribuzione. Se è oltre 1.227,55 euro, la parte eccedente viene calcolata al 25%. A partire dal 4° mese di fruizione, l’importo della Naspi si riduce del 3% al mese. La durata della disoccupazione è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, fino ad un massimo di 24 mesi.