Autore: Giacomo Mazzarella

Naspi - Sussidi di disoccupazione

Naspi senza tagli e assegno di ricollocazione fino a 5.000 euro

Disoccupati in Naspi, si ipotizza il ritorno al voucher fino a 5.000 euro, con correttivi sulla disoccupazione Inps.

Ritorna l’assegno di ricollocazione per i disoccupati. In una fase così delicata per quanto riguarda l’economia, vessata dall’emergenza Covid, il governo pensa a riaprire i battenti di questa misura.

Se ne discuterà nei vertici in programma oggi. In mattinata il governo incontrerà i sindacati, mentre nel pomeriggio si passerà ad un summit con i vertici delle associazioni imprenditoriali.

E tra le idee che verranno proposte,oltre al ritorno all’assegno di ricollocamento, anche un colpo di spugna alla riduzione della Naspi a partire dal quarto mese di fruizione.

Assegno di ricollocazione, cos’è?

Come si legge sul sito istituzionale dell’Agenzia delle politiche attive del lavoro, «anpal.gov.it», l’assegno di ricollocazione «è uno strumento che aiuta le persone a ricollocarsi nel mercato del lavoro.

Consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza personalizzata per la ricerca di occupazione (centri per l’impiego o enti accreditati ai servizi per il lavoro».

Si tratta quindi di quel voucher che può essere speso presso i centri per l’impiego o presso operatori accreditati.

L’obbiettivo dell’assegno di ricollocazione

L’assegno di ricollocazione è uno strumento di politica attiva sul lavoro. Infatti grazie al voucher, partono le politiche attive sul lavoro per i titolari dell’assegno di disoccupazione Inps.

Lo stesso meccanismo adottato per il reddito di cittadinanza.
Il voucher è spendibile presso i soggetti accreditati ad Anpal. Nello specifico, i soldi che vengono erogati a nome del lavoratore e ora disoccupato, serviranno per avviare le politiche attive sul lavoro, per la ricerca di nuova occupazione e per la riqualificazione lavorativa del soggetto interessato.

Assegno di ricollocazione, le cifre

Il buono assegnato a ciascun richiedente varia da 250 a 5.000 euro. Il parametro è il profilo del lavoratore stesso.

Più difficile è, in base al profilo dello stesso lavoratore, trovare nuova collocazione lavorativa, più alto è il voucher da spendere presso i soggetti accreditati, sia esso il Centro per l’Impiego che una agenzia di Lavoro.

L’assegno di ricollocazione quindi, ritorna ad essere fruibile anche per la Naspi. Si allarga quindi il perimetro di applicazione dello strumento che ad oggi risulta fruibile solo per i beneficiari del reddito di cittadinanza.

In base alle ipotesi che il governo oggi dovrebbe presentare ai sindacati, la riapertura dell’assegno di ricollocazione per i beneficiari di Naspi dovrebbe partire a gennaio. La misura verrà assegnata solo ai disoccupati che percepiscono la Naspi da almeno 4 mesi.

Sempre sulla Naspi e sempre il governo ha in mente anche un’altra novità. Una proposta partita direttamente dal Ministero del Lavoro infatti mira a cancellare la penalizzazione di assegno che i beneficiari della Naspi subiscono a partire dal 4° mese di fruizione (il 3% di taglio ogni mese successivo al terzo).

Naturalmente la novità riguarderebbe quelli che rientrano nel perimetro dell’assegno di ricollocazione.